Vita del Partito
المحاور: Life of the Party, Questione Triestina
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Si è tenuta a Trieste una riunione allargata con intervento di compagni e simpatizzanti. Il dibattito si è concentrato sulla situazione creatasi nella città a causa dell’incrocio dei contrasti imperialistici sulla questione del «Territorio Libero». Il relatore ha messo in evidenza come si scontrino a Trieste le spinte antitetiche di un capitalismo italiano incapace di espandersi sul mercato internazionale e in ansiosa ricerca di sbocchi (con particolari riflessi patologici nelle file del ceto medio dissestato e confusionario), e di un espansionismo jugoslavo galvanizzato dall’ubriacatura nazionalista e condito di demagogia «socialisteggiante»; entrambe le spinte si svolgono tuttavia nel quadro di una situazione internazionale che non tollera urti diretti tra vassalli dello stesso imperialismo e quindi imporrà alle due parti ora in conflitto verbale la soluzione di un modus vivendi basato sullo scambio mercantile e, perciò, sulla loro solidarietà nello sfruttamento del proletariato. In una successiva riunione interna, si è deciso d’intensificare la divulgazione della stampa e le riunioni coi simpatizzanti, pur senza lasciarsi prendere dalla febbre di un attivismo a vuoto e senza perdere di vista gli obiettivi a lunga scadenza del nostro lavoro.
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Come annunciato nel precedente numero: domenica 25 ottobre ha avuto luogo nella sede di Casale Monferrato una riuscitissima riunione interregionale. Numerosi i compagni milanesi; presenti i gruppi di Torino, di Asti e tutti i compagni di Casale.
Un compagno della Federazione Milanese ha svolto una breve relazione politica dimostrando come gli avvenimenti abbiano confermato in pieno la giustezza dell’impostazione politica della nostra organizzazione ed ha messo in rilievo il grande contributo apportato alla messa a punto e soluzione di fondamentali questioni teoriche, in virtù del quale il partito ha oggi una maggior chiarezza di dottrina e unitarietà politica che gli consente una visione più netta dei suoi compiti.
Un altro compagno ha poi parlato sulla attività svolta a Milano per la diffusione della nostra stampa e del lavoro molecolare e di accostamento favorito dalla situazione attuale, ed ha fatto presente ai compagni la necessità di inviare al giornale corrispondenze e informazioni su agitazioni, movimenti, o episodi che possano comunque interessare il nostro raggruppamento. I compagni piemontesi dopo aver manifestato il loro pieno accordo con la linea politica del partito hanno fatto una dettagliata relazione sulla situazione dei rispettivi gruppi dalla quale è emerso il proposito di rianimare il lavoro di accostamento e di propaganda, ed hanno avanzato proposte per un più efficace intervento chiarificatore quando si verifichino avvenimenti che abbiano vivaci ripercussioni sulla classe operaia.