Il Fronte Popolare in Francia ed i “complotti”
Categorie: Antifascism, France, Opportunism, Popular Front
Questo articolo è stato pubblicato in:
Il Fronte Popolare batté la gran campagna in tal cosa: significava questo fenomeno insolito? Cosa nascondono queste scoperte sensazionali? Un rapido esame della situazione sia sul piano internazionale che interno ci permetterà di ritrovare il filo conduttore e provare la nuova montatura che il capitalismo francese, in accordo completo con le differenti forze controrivoluzionarie, presenta sulla ribalta pubblica per meglio ingannare le masse ed inchiodarle al carro dell’Unione Sacra, al fronte della guerra imperialista.
Dopo le lotte operaie del 1936 che avevano permesso alla classe operaia di strappare, malgrado l’opposizione sistematica dei social-centristi, delle migliori condizioni, il capitalismo francese si è moltiplicato sotto mille forme per prima circoscrivere ogni movimento spontaneo delle masse, poi per passare ad un attacco più diretto. E su questo piano il Fronte Popolare ha rappresentato l’instrumento unico per domare le masse. Chi se non il centrismo ed il riformismo avrebbe potuto fare ingoiare alle masse l’arbitrato obbligatorio! Chi se non il rifo-centrismo avrebbe permesso alla borghesia francese di realizzare sul piano della guerra imperialista l’Unione Sacra!
E le “scoperte sensazionali” di oggi trovano la loro sola spiegazione se si tiene conto di queste considerazioni generali, inquanto esse esprimono la tendenza di un imperialismo che vuole ridurre al silenzio ogni manifestazione di classe delle masse nello stesso tempo che arriva a corromperle, attraverso la mistificazione democratica, in vista e sul piano della guerra imperialista.
In effetti si trattava, per il capitalismo francese, di fare fronte ad una situazione economica assai difficile che malgrado la produzione di guerra, riarmamento intensivo, esportazione in Ispagna e Cina, non perveniva a far funzionare in pieno la propria industria, ed in particolare quella metallurgica e siderurgica.
Ed il governo Chautemps si costituiva dopo la “pausa” di Blum sul piano che comportava un attacco più diretto e più conseguente ai movimenti delle masse che sotto il colpo della svalutazione, vedevano giorno per giorno ridotte le proprie capacità di acquisto.
L’arma dell’arbitrato obbligatorio, introdotta da Blum, doveva servire per impedire alle masse di ritrovarsi sul terreno della lotta di classe e far trionfare le loro aspirazioni. Quest’arma, doveva avere come complemento quella della “guerra antifascista” inquanto essa avrebbe permesso ai traditori d’ieri e di oggi di convogliare le masse sul piano della guerra imperialista.
E la riprova di quanto affermiamo emerge istantaneamente quando si riscontra che quando, sia i metallurgici sia i funzionari di stato, reclamano un adeguamento dei loro salari, una campagna forsennata viene scatenata sul terreno della guerra antifascista, di Spagna o di Cina, per far credere alle masse che se le loro rivendicazioni economiche non trovavano una immediata realizzazione però il governo del Fronte Popolare poteva “servire” alla lotta “antifascista”, alla guerra “antifascista”, perché è su questo – sì, su questo piano oggi che può dirigersi ogni tentativo di lotta indipendente delle masse e mobilizzarle nel fronte della guerra imperialista.
Per respingere le rivendicazioni dei funzionari, per far languire nell’attesa dell’arbitrato quelle dei metallurgici, occorreva un fatto “nuovo”: quello dei “cagoulards” sorgeva appunto per ubriacare le masse sul piano del disarmo contro il fascismo, mentre serviva al doppio gioco di galvanizzare attorno a questa seconda arma del capitalismo tutti i malcontenti, che avvampano nello strato delle classi medie. Ma fascisti ed anti-fascisti dovevano ritrovarsi tutti sul fronte della guerra imperialista, e Chautemps e Delbos, dopo aver trionfato sulla linea dell’attacco contro le rivendicazioni dei funzionari di stato, ricevevano il consenso unanime per rappresentare nelle trattative coi briganti imperialisti l’imperialismo francese.
Il capitalismo francese realizza oggi nelle “scoperte sensazionali” di “cagoulards” un doppio obiettivo: da una parte immolare le masse dell’antifascismo sull’altare della guerra imperialista in corso (Cina, Spagna) e dall’altra di rendere più difficile ogni reazione spontanea delle masse al corso crescente del costo della vita, che ha già permesso al capitalismo francese di riprendersi quanto che era stato obbligato di concedere.
Il proletariato francese, così come il proletariato mondiale, incanalato oggi nel corso inesorabile della guerra imperialista, dalle forze della controrivoluzione non potrà ritrovare il suo cammino di classe che alla condizione di elevare la natura delle sue lotte rivendicative ai principi fondamentali della sua classe, cioè ponendo sul terreno della trasformazione della guerra imperialista attuale in guerra civile, nella sola ed unica guerra che comporta come obiettivo centrale la distruzione del regime che lo opprime. È in questa direzione che le frazioni di sinistra si svilupperanno, si tempreranno e trionferanno.