Manifesto del comitato esecutivo dell’Internazionale Comunista sulla aggressione polacca alla Russia sovietica
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Al proletari di tutti i paesi!
Operai di tutti i paesi! Altro sangue viene versato in Oriente, enormi regioni vengono di nuovo devastate dalle operazioni di guerra, le masse lavoratrici della Russia, che anelano alla pace e a rigenerare e ricostruire il loro paese, sono di nuovo costrette a ricorrere alle armi. La guerra della Polonia dei capitalisti e dei proprietari terrieri contro la Russia sovietica interrompe l’opera che mira al raggiungimento della pace, alla quale si sono accinti gli operai e i contadini russi dopo aver difeso il loro paese, le loro fabbriche, la loro libertà contro Kolcjak, Denikin e Judenic.
Chi è l’autore di questo crimine? Voi sapete che il governo sovietico ha riconosciuto l’indipendenza della repubblica polacca dal giorno della sua nascita. Sapete che il governo sovietico ha proposto più volte la pace al governo polacco. Sapete che il governo sovietico, per risparmiare il sangue dei lavoratori russi e polacchi, era disposto a concessioni di carattere territoriale ed economico; che esso, nella ferma convinzione che gli operai polacchi, alleati del proletariato russo, avrebbero preso presto o tardi il potere e che ogni ingiustizia sarebbe stata eliminata, era disposto a cedere temporaneamente alle classi polacche dominanti persino territori che in base alla loro popolazione non appartengono alla Polonia. Sapete che esso era disposto a condurre trattative di pace non soltanto a Varsavia, ma persino a Londra e a Parigi, capitali dei governi legati ai grandi proprietari e ai capitalisti polacchi. Alla proposta della Russia sovietica di stipulare un armistizio generale e di entrare in trattative di pace, la Polonia ha risposto con un attacco sleale all’Ucraina.
La Polonia combatte questa guerra per strappare ai contadini ucraini la loro terra e per consegnarla ai grandi proprietari terrieri polacchi.
Tuttavia responsabili di questa guerra non sono soltanto i proprietari terrieri e i capitalisti polacchi. Responsabili sono nello stesso modo anche i governi dell’Intesa. Sono loro che hanno armato la Polonia delle guardie bianche e che continuano ad armarla. Seguitando trattative con la Russia sovietica per la ripresa dei rapporti commerciali, essi sperano nel medesimo tempo di dissimulare la loro intenzione di spezzare il potere degli operai e dei contadini russi. In realtà appoggiano qualsiasi forza controrivoluzionaria che rappresenti una minaccia per la Russia sovietica.
I capitalisti francesi hanno inviato in Polonia non solo un enorme quantitativo di armi, ma anche 600 ufficiali (comandati dal generale Henri), che dovranno aiutare gli ufficiali polacchi a distruggere la Russia sovietica. Il governo inglese, facendo pressione sulla Polonia, ricorrendo a un solido argomento “basta con le guerre, basta con le distruzioni, tutto il mondo ha bisogno della Russia per il fatto che essa è un granaio e una sorgente di materie prime”, potrebbe arginare questa guerra, ma quello stesso governo di Lloyd George, che ha inviato al governo sovietico note in cui si appellava alla sua umanità e chiedeva amnistia per i controrivoluzionari russi di Arcangelo e di Crimea, non ha mai pensato di dire alla Polonia che sono stati versati abbastanza sangue e abbastanza lacrime. Le potenze dell’Intesa hanno lasciato mano libera alla Polonia in questa aggressione, fidando nei forti quantitativi di grano e di petrolio ucraini che questa ha promesso loro.
I responsabili di questa guerra sono i governi di tutti i paesi che appoggiano in maggiore o in minore misura gli usurpatori e i predoni polacchi.
Operai di tutti i paesi!
La Russia sovietica la spunterà contro gli svergognati banditi dell’imperialismo polacco, come l’ha spuntata con Judenic, Kolcjak e Denikin, che furono appoggiati dai vostri governi. I polacchi, dopo alcune vittorie iniziali, stanno già sperimentando la collera degli operai e dei contadini sovietici.
Ma si tratta di vedere quanto durerà questa guerra, quante devastazioni porterà ancora con sé, quante ferite infliggerà ancora alla popolazione operaia russa. Dipende da voi – operai di tutti i paesi – che questa guerra termini nel tempo più breve con la disfatta dei capitalisti e dei proprietari terrieri polacchi.
Operai delle fabbriche di munizioni di Francia, d’Inghilterra, d’Italia e d’America!
Non fabbricate un solo proiettile, una sola arma, un solo cannone per i polacchi. Operai dei trasporti, ferrovieri, lavoratori dei porti e marinai! Non inviate ai polacchi né armamenti, né prodotti alimentari, poiché tutto serve alla guerra contro il paese degli operai e dei contadini.
Operai di tutti i paesi alleati!
Scendete nelle strade! Organizzate dimostrazioni e scioperi con la parola d’ordine: “Abbasso l’appoggio alla Polonia delle guardie bianche! Gli alleati devono legare il loro cane – i capitalisti e i proprietari terrieri polacchi – alla catena, e concludere una pace onesta con la Russia sovietica”.
Operai tedeschi e austriaci!
Voi sapete che la Russia sovietica è il pilastro della rivoluzione mondiale, che essa soltanto può liberarvi dal giogo dei vostri capitalisti e dal laccio che la pace di Versailles e di St. Germain vi ha teso intorno al collo.
Ferrovieri tedeschi!
Non lasciate transitare nessun treno dalla Francia alla Polonia!
Lavoratori dei porti di Danzica!
Non scaricate le navi destinate alla Polonia!
Ferrovieri austriaci!
Nessun treno dall’Italia per la Polonia deve attraversare il vostro territorio!
Operai rumeni, finlandesi e lettoni!
I vostri governi bianchi, che tramite patti segreti sono in relazione con i proprietari terrieri polacchi, possono trascinare anche voi in questa guerra. State in guardia, concentrate tutte le forze per evitare che ciò avvenga.
Operai polacchi!
A voi, legati al proletariato russo da una lotta comune trentennale, non c’è bisogno di dire molto sul vostro dovere; voi lo state compiendo durante tutta questa guerra, che i vostri capitalisti e proprietari terrieri conducono contro gli operai e i contadini russi, organizzando dimostrazioni e scioperi in nome della pace con la Russia sovietica e sacrificando nella vostra lotta migliaia di militanti. La Terza Internazionale, fra i cui fondatori si annoverano i vostri famosi capi Rosa Luxemburg e Jan Tyszka, guarda a voi con orgoglio, la Terza Internazionale è convinta che voi ora impiegherete tutte le forze per colpire alle spalle le armate della Polonia bianca e per riportare, insieme con gli operai russi, la vittoria sui proprietari terrieri e sui capitalisti polacchi. Voi sapete che la Russia sovietica non porta alla Polonia l’oppressione, ma la libertà nazionale, la liberazione dalle catene del capitale alleato, la libertà nella lotta contro i suoi capitalisti. La vittoria degli operai e dei contadini russi diventerà la vittoria del proletariato polacco, del fratello e dell’alleato del contadino e dell’operaio russo.
All’attacco, operai polacchi!
Comincia la nostra ultima lotta, è vicino il giorno in cui i giudici saremo noi!
Abbasso i proprietari terrieri e i capitalisti polacchi!
Viva la Russia sovietica degli operai e dei contadini!
Abbasso la guerra!
Viva pace fra le masse operaie della Polonia e della Russia!
Abbasso il gioco criminoso dei governi alleati!
Viva la rivoluzione internazionale del proletariato!