Διεθνές Κομμουνιστικό Κόμμα

Specchi locali di una situazione generale

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Da una lettera dalla Toscana: «Situazione sempre più incancrenita. Nelle fabbriche, nelle aziende, nei luoghi di lavoro in genere si sta impiantando una disciplina poliziesca, subita sotto l’incubo dei licenziamenti e della chiusura di aziende. La Richard Ginori ha chiuso lo stabilimento di Doccia mettendo sul lastrico 600 operai; nelle campagne regna una situazione di indigenza causata in parte da pesanti aggravi ipotecari sulla piccola proprietà contadina, in parte dal fenomeno sempre crescente degli espropri da parte di Comuni e Province per la costruzione di strade e opere a vantaggio della grande proprietà che cerca più sicuri e spediti collegamenti coi mercati. A volte si assiste a fatti paurosi: un esproprio con indennizzo di 500 mila lire; sul lastrico una famiglia di 5 persone che sul pezzo di terra viveva…».

In seconda pagina del Giornale del Mezzogiorno del 22 febbraio si legge la seguente illustrazione in cifre dell’edilizia scolastica nel Meridione: Puglie, alunni 343.500, scuole 1103 (Piemonte, alunni 262.000, scuole 3626); Basilicata, alunni 67.000, scuole 551; Calabria alunni 241 mila, scuole 1896, ecc. E questo non dice ancora nulla sulla situazione, giacché il termine pomposo di scuola si riferisce in gran parte dei casi a baracche, catapecchie, spelonche. Per contro, in prima pagina si legge un elenco di opere… importantissime compiute dalla famosa Cassa del Mezzogiorno: sistemazione della reggia e del parco di Capodimonte, idem della reggia e del parco di Caserta, ripristino del Palazzo dei congressi alla Mostra d’Oltremare…