La lotta contro la prostituzione Pt.2
Un’altra ragione per la quale noi dobbiamo condurre immediatamente una sistematica campagna contro la prostituzione è quella della difesa della salute pubblica. La Russia dei Soviet è interessata a prevenire la disorganizzazione e lo sperpero della forza lavoratrice della popolazione, come pure la sua capacità di lavoro, dalle malattie e dalle indisposizioni. Ora la prostituzione costituisce una delle fonti delle malattie venеrеe ma non ne è naturalmente la sola. Queste malattie possono essere comunicate anche nel corso regolare della vita giornaliera, in causa delle misere condizioni famigliari, L’assenza di misure igieniche, un’insufficienza di piatti e di salviette che perciò sono adoperate in comune da parecchie persone, determinano spesso delle infezioni.
Nella tesi della Commissione interdipartimentale per la lotta contro la prostituzione, nella Commissione per il benessere sociale, è detto che il compito immediato del Commissariato per la salute pubblica è quello di elaborare speciali misure per la lotta contro le infezioni veneree. Naturalmente queste misure investono tutte le cause di infezioni e non devono limitarsi a perseguitare la prostituzione, come faceva la ipocrita società borghese. Ma ciò nonostante, poiché noi riconosciamo che la diffusione dell’infezione si compie su vasta scala nel corso regolare della vita giornaliera, è assai importante dare alla popolazione una chiara nozione della funzione della prostituzione nell’estendersi delle malattie veneree. E’ estremamente importante svolgere una conveniente educazione sessuale fra la gioventù, fornire i giovani da informazioni precise, renderli capaci ad entrare nella vita ad occhi aperti, rifuggire dal silenzio sulle questioni relative alla vita sessuale come faceva la menzognera ed ipocrita moralità borghese. La terza ragione per cui la prostituzione è inammissibile nella repubblica proletaria del Soviet è che essa impedisce lo sviluppo e il consolidamento delle fondamentali qualità di classe del proletariato, della sua nuova moralità.
Quali sono le proprietà fondamentali della classe lavoratrice? la più potente arma morale nella sua lotta? Il sentimento di cameratismo, di solidarietà è il fondamento del comunismo. Senza questo sentimento fortemente radicato fra i lavoratori, è inconcepibile come noi potremo erigere una nuova società veramente comunista. Naturalmente è evidente che i comunisti coscienti devono aiutare con tutte le loro forze lo sviluppo di questo sentimento, e viceversa, devono combattere con tutta la loro energia contro quelle forze che impediscono lo sviluppo ed il consolidamento di tali qualità e caratteristiche della classe lavoratrice.
Nella società borghese la prostituta era diffamata e perseguitata non per il fatto che essa non forniva un lavoro utile e produttivo, non perchè vendeva i suoi baci (due terzi delle donne nella società borghese vendevano sé stesse al proprio marito legale), ma per l’irregolarità delle sue relazioni coniugali per la brevità della loro durata.
La base del matrimonio nella società borghese era la sua stabilità e formalità, la sua registrazione. Questa registrazione aveva per scopo di assicurare la trasmissione della proprietà dei beni agli eredi. La mancanza di formalità, la breve durata delle relazioni fra i sessi questo era ciò che la borghesia ripudiava nelle relazioni extra-matrimoniali, ciò che veniva diffamato con disprezzo dagli ipocriti alfieri della moralità borghese. La breve durata, l’irregolarità, la libertà nelle relazioni sessuali, possono essere riguardate dal punto di vista dell’umanità lavoratrice, come un reato, come un atto che deve essere sottoposto a punizioni? Evidentemente no. La libertà delle relazioni sessuali non contraddice l’ideologia del Comunismo.
Gli interessi della comunità dei lavoratori non sono in alcun modo danneggiati dal fatto che il matrimonio abbia una durata breve o lunga, che la sua base sia l’amore, la passione una transitoria attrazione fisica.
L’unica cosa che è dannosa alla collettività lavoratrice, e perciò inammissibile, è l’elemento del calcolo materiale che interviene nei rapporti fra essi, tanto sotto la forma della prostituzione quanto sotto quella del matrimonio legale, la sostituzione di un gretto calcolo materialistico alla libera unione dei sessi sulla base di una reciproca attrazione.
Quali sono le Conseguenze della prostituzione? Una diminuzione del sentimento di eguaglianza, di solidarietà e di cameratismo fra i sessi, in altre parole, fra le due metà della classe lavoratrice.
L’uomo che compera le carezze della donna vede in essa una comodità. Egli considera la donna come sua dipendente, cioè come une creatura di ordine inferiore, non avente uguali diritti e di non uguale valore di fronte al governo dei lavoratori.
La sua concezione di spregio verso le prostitute, le cui attenzioni egli compera materialmente, la estende a tutte le donne.
Invece di uno sviluppo del sentimento di cameratismo, di eguaglianza e di solidarietà, se Ia prostituzione si svilupperà ulteriormente noi avremo un rafforzamento delle condizioni di ineguaglianza fra i sessi, del sentimento di superiorità dell’uomo, della dipendenza da questi della donna; in altre parole, una diminuzione di solidarietà nell’intera classe lavoratrice.
Dal punto di vista della nuova moralità comunista che è in via di formazione e di cristallizzazione, la prostituzione è intollerabile e pericolosa. Perciò il compito del nostro partito e della sezione femminile in particolare, deve essere quello di condurre campagna aperta, risoluta e senza misericordia contro questa eredità del passato. Nella società borghese tutti i sistemi di lotta contro la prostituzione non erano che un inutile spreco di energie, poiché le due cause fondamentali della prostituzione – resistenza della proprietà privata e la diretta dipendenza economica di una grande quantità di donne dagli uomini (padre, marito, amante) – vi erano potentemente e fermamente stabilite.
Nella repubblica proletaria queste cause sono state eliminate. La proprietà privata è stata abolita. Tutti i cittadini della Repubblica dei Soviet sono obbligati al lavoro. Il matrimonio cessa, di essere per la donna il mezzo per vivere e sfuggire alla inevitabilità di lavorare di nutrirsi col proprio lavoro. Le cause obiettive fondamentali della prostituzione nella Russia dei Soviet sono state abolite.
Cosa diverrà il matrimonio nell’avvenire o più propriamente quale forma assumeranno le relazioni fra i sessi, è molto difficile prevedere. Ma è certo che in regime comunista esulerà dalle relazioni coniugali non solo ogni calcolo materiale, ogni dipendenza della donna dall’uomo ma anche ogni altra considerazione di convenienza che cosi spesso caratterizza il matrimonio d’oggi. Alla base dei rapporti coniugali c’è un salutare istinto di riproduzione, abbellito dalle attrattive di un amore felice, di un’ardente passione, soffuso di una spirituale armonia, che determina una spontanea attrazione fisiologica, che tosto si estingue.
Tutti questi fattori delle relazioni coniugali non hanno nulla di comune con la prostituzione . La prostituzione è offensiva perchè un atto di violenza della donna su sé stessa determinato dalla pressione di vantaggi esterni e fortuiti; nella prostituzione non c’è posto per l’amore e per la passione, né per alcun sano istinto di riproduzione della specie. Esso è puramente un atto deliberato di calcolo materiale.
Dove entra la passione o l’attrazione, scompare la prostituzione.
In regime comunista la prostituzione passerà nell’oblio del passato insieme al sistema insano dell’attuale famiglia. Al suo posto sorgeranno delle relazioni sane, felici e libere fra i sessi. Una nuova generazione sostituirà l’antica con un sentimento sociale più sviluppato, con una maggior indipendenza reciproca, con una maggior libertà, salute e coraggio. Una generazione per la quale il benessere della collettività sarà posto al disopra di tutto.
Compagni, il nostro compito è di distruggere le radici che alimentano la prostituzione; di condurre una lotta inflessibile contro ogni vestigia di individualismo, che è stata finora la base morale del matrimonio; di determinare una rivoluzione ideologica nel campo delle relazioni matrimoniali e rischiarare la via per una nuova salutare moralità coniugale che corrisponda agli interessi della comunità lavoratrice.
ALESSANDRA KOLLONTAY