Partito Comunista Internazionale

Oh gran virtù dei sindacati americani

Categorie: AFL, Union Question, USA

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L’organizzazione sindacale americana, dopo aver appoggiato i democratici durante le elezioni, si è bellamente allineata dietro Eisenhower. Nessuno più lealista verso il governo che i sindacati… operai. George Meany, presidente dell’AFL ha dichiarato: “il primo compito di ogni americano è di adempiere al proprio dovere civico, prima di qualsiasi altro dovere che gli si potrebbe presentare… il secondo è il problema di mantenere l’economia americana nell’efficienza necessaria per produrre ciò di cui abbiamo bisogno per essere militarmente forti e per mantenere i nostri alleati pure militarmente forti, e nel contempo far sì che il tenore di vita nel nostro paese rimanga al più alto livello possibile in modo che il popolo, nel fronte interno, dia il suo contributo alla grande causa della libertà umana”. Dunque: rispettare le leggi, collaborare al riarmo, assicurare agli operai le briciole indispensabili per rendere gradito l’affitto della propria pelle ai dirigenti: uin bel programma sindacale davvero!

A tal fine è stato affidato ad Eisenhower, come ministro del lavoro, Martin P. Durkin, presidente della “Plumbers and Pipe Fitters’ Union”, aderente all’AFL dal 1941 segretario-tesoriere della Internazionale (Stati Uniti e Canada) della categoria e dal 1943 presidente della stessa. Leggiamo nel Notiziario Internazionale del Movimento Sindacale Libero (!): “Il presidente dell’AFL George Meany ha detto che Eisenhower ha fatto una splendita scelta aggiungendo che Durkin è magnificamente qualificato in virtù della sua esperienza e della sua preparazione e che saprà ispirare fiducia nelle file del movimento operaio sindacale”.

Non ne dubitiamo: senza questa fiducia nel suo ministro del lavoro, come potrebbe Ike abolire il controllo sui prezzi e spingere in avanti, stakanovizzandola, la produzione di guerra?