Il nostro volantino
Categorie: Leaflets, Union Activity
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COMPAGNI METALMECCANICI!
Ecco il contenuto dell’accordo capestro con il quale i vostri dirigenti sindacali intendono chiudere la lotta:
1) Salario: aumento di 25.000 lire mensili con decorrenza dal maggio 1976 come elemento distinto della retribuzione, cioè non sulla paga base e perciò senza incidenza sulle altre voci del salario. L’immissione delle 25.000 lire e delle precedenti 12.000 (contingenza) nella paga base avverrà (se avverrà) … fra un anno (dal 1º maggio 1977); il conglobamento nel salario base dei 103 punti di contingenza avverrà … dal 1º gennaio del 1979, cioè fra due anni e mezzo, proprio quando dovranno iniziarsi le trattative per il nuovo contratto.
Una truffa per gli operai: la questione del conglobamento è rimandata al prossimo contratto. In compenso il padronato guadagna cinque mesi di mancati aumenti salariali (il contratto scadeva a gennaio e quindi i nuovi salari dovrebbero avere decorrenza da gennaio) e se la cava con 30.000 lire una tantum.
2) Orario di lavoro: è stata «conquistata» la mezz’ora per i turnisti … ma dal 1º luglio 1978 cioè fra più di due anni. Un altro modo per dire che la mezz’ora per i turnisti non è stata conquistata.
I lavoratori siderurgici hanno ottenuto le 39 ore settimanali … ma sotto forma di un riposo retribuito ogni otto settimane. In realtà continuano a lavorare 40 ore settimanali ed ogni due mesi (necessità aziendali permettendolo) avranno un giorno di riposo in più. È da notare che questa «conquista» era già contenuta, ma non applicata, nel vecchio contratto.
Viene riconfermato l’obbligo del lavoro straordinario fino a 150 ore l’anno e fino a 200 ore per le aziende con meno di 200 dipendenti (la gran parte delle aziende metalmeccaniche italiane). Un regalo per i piccoli padroni! Mentre i lavoratori metalmeccanici vengono licenziati a migliaia e si ingrossa l’esercito dei disoccupati, gli occupati faranno lo straordinario 200 ore l’anno, un mese l’anno; un operaio su 12 senza lavoro. E questo nel gergo dei vostri dirigenti sindacali si chiama «difesa dell’occupazione».
Che cosa significa la clausola relativa al Mezzogiorno secondo cui «a livello nazionale sarà esaminato fra le parti l’applicazione presso i nuovi insediamenti produttivi del Sud di articolazione e di regimi di orario diversi da quelli previsti con lo scopo di assicurare un ampliamento dei livelli di occupazione ed una più elevata utilizzazione degli impianti»? Cosa altro se non che si lascia libero il padronato di invocare le «speciali condizioni» del Sud per sfruttare meglio gli operai?
Che cosa significa la clausola «l’operaio turnista che abbia in via eccezionale prolungato la sua prestazione per le 8 ore del turno successivo ha la facoltà di effettuare un riposo compensativo non retribuito, di pari durata nella giornata seguente. Nel caso in cui il lavoratore abbia prolungato la sua prestazione di 4 ore, il relativo riposo compensativo non retribuito potrà essere effettuato entro il mese successivo». Non è altro che un incitamento ai turni di 12 ore come nelle industrie tessili. Straordinario mascherato e neanche pagato come tale! Un altro modo di difendere l’occupazione!
COMPAGNI METALMECCANICI! OPERAI DI TUTTE LE CATEGORIE!
L’accordo siglato dai vostri dirigenti come quello ancora peggiore degli edili, dei chimici, e quelli che si preparano per le altre categorie, è il frutto di una politica che subordina gli interessi della classe operaia a quelli del padronato e dello Stato capitalistico in nome della pace sociale della salvezza della economia nazionale, della salvaguardia delle «istituzioni democratiche» cioè dello Stato borghese.
Questa politica emanante dai falsi partiti operai che sono i sostenitori più accaniti della CONSERVAZIONE SOCIALE, domina i vertici delle vostre organizzazioni sindacali distruggendone la natura di organismi di combattimento per la difesa del pane e del lavoro rendendoli «cinghia di trasmissione» degli interessi capitalistici nel seno della classe operaia.
Questi falsi partiti operai e le loro emanazioni ai vertici dei sindacati vogliono farvi credere che se rinuncierete alle vostre sacrosante rivendicazioni economiche, lo farete non a vantaggio del padronato ma in nome di un «nuovo modello di sviluppo» dell’economia di cui sarebbe garanzia la loro assunzione al governo. Questo è falso, la trasformazione dell’economia capitalistica può avvenire solo per via rivoluzionaria attraverso la distruzione violenta dello Stato borghese e l’instaurazione della dittatura della sola classe proletaria diretta dal partito comunista rivoluzionario. Perciò l’andata al governo dei falsi partiti operai non potrà risolvere la crisi del sistema capitalistico e servirà soltanto alla borghesia per costringervi a sopportare sacrifici anche maggiori di quelli che vi sono imposti ora.
COMPAGNI METALMECCANICI! OPERAI DI TUTTE LE CATEGORIE!
Ricordatevi il 1945-48! Ricostruiste le fabbriche, rimetteste in moto la economia nazionale sopportando disoccupazione, salari di fame, ritmi di lavoro impossibili, fiduciosi di aver instaurato un regime non più capitalistico, uno Stato non più borghese: la democrazia. Ma vi accorgeste che nulla era cambiato, sotto le cariche della polizia democratica, lasciando i vostri morti per le strade, sotto le condanne della magistratura «democratica» mentre il padronato in fabbrica licenziava ed affamava gli operai colpevoli di aver scioperato.
Oggi la borghesia, per mezzo dei falsi partiti operai che vi tradirono a quei tempi, tenta di salvare i suoi interessi con lo stesso inganno: farvi accettare, come nel ’45-’48 i sacrifici necessari a salvare i profitti senza che possiate reagire.
Questa politica di collaborazione con la borghesia ed il suo Stato rende impotenti le vostre organizzazioni sindacali ed impedisce ogni efficace difesa contro l’offensiva padronale; l’espulsione di questa politica e dei vostri dirigenti che la propugnano è l’opera che la classe operaia deve intraprendere. È un punto di partenza obbligato, sul quale devono attestarsi e combattere tutti gli operai coscienti: la difesa incondizionata e con tutti i mezzi delle condizioni di vita e di lavoro, il rifiuto di ogni loro peggioramento sotto qualsiasi pretesto; l’organizzazione perciò di una opposizione su basi di classe alla politica degli attuali vertici sindacali, che ricostituisca il tessuto di una vera organizzazione sindacale di classe.
La volontà di difendere senza condizioni il salario e l’occupazione, la rinascita dei sindacati di classe, significheranno al tempo stesso la possibilità di reagire ai colpi del padronato e dello Stato ed il ricostituirsi del terreno sul quale la classe operaia si ricongiungerà con la sua guida politica rivoluzionaria: il partito comunista rivoluzionario.
COMPAGNI METALMECCANICI! OPERAI DI TUTTE LE CATEGORIE!
Rifiutate il contratto capestro concordato dai vostri dirigenti ed affermate la vostra volontà di lotta.
Nella coscienza che questo non sarà possibile se non viene sconfitta la politica di tradimento dei vertici sindacali sorga e si organizzi sui posti di lavoro e nei sindacati l’opposizione sindacale di classe.
Si organizzino e si colleghino fra loro tutti i proletari disposti alla lotta.
- RIFIUTO DEI CONTRATTI CAPESTRO!
- DIFESA INTRANSIGENTE DELLE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO DELLA CLASSE OPERAIA.
- ORGANIZZAZIONE DELL’OPPOSIZIONE SINDACALE DI CLASSE!
- RINASCITA DEI SINDACATI CLASSISTI CONTRO LA POLITICA DI TRADIMENTO DEI VERTICI SINDACALI TRICOLORI!