حزب کمونیست انترناسیونال

Il Comunista 1922-04-02

Il fronte unico in Francia Pt.3

È certo che ci troviamo in Francia in presenza del terzo caso.

11. Nel campo dell’organizzazione politica la prevalenza dei comunisti sui riformisti è indiscutibile. L’organizzazione e la stampa comunista sono senza confronti più forti, più ricchi, più vivi dell’organizzazione e della stampa dei sedicenti «socialisti».

Ma questa prevalenza indiscutibile è ben lungi dall’essere sufficiente per assicurare al Partito comunista francese la direzione completa e indiscussa del proletariato francese, e cioè per la grande forza delle tendenze antipolitiche e dei pregiudizi che dominano soprattutto nei Sindacati operai.

12. La peculiarità più evidente del movimento operaio francese è che i Sindacati operai sono stati per lungo tempo l’involucro sotto il quale si nascondeva un partito politico antiparlamentare, di un carattere speciale, conosciuto sotto il nome di Sindacalismo.

I sindacalisti-rivoluzionari possono in realtà separarsi quando vogliono dalla politica e dal Partito: essi non potranno mani negare di costituire un partito politico che tenda a basarsi sulle organizzazioni economiche della classe operaia. Questo partito ha delle buone tendenze rivoluzionarie e proletarie, ma ha pure dei caratteri negativi, mancante com’è di un programma preciso e di una organizzazione definita.

La questione si complica per il fatto che i sindacalisti, come tutti gli altri gruppi della classe operaia, si sono divisi dopo la guerra in riformisti che sostengono la società borghese e sono costretti a lavorare fianco a fianco coi riformisti parlamentari, ed in rivoluzionari che tendono a distruggere la società borghese e sono quindi passati, coi loro migliori elementi, dalla parte del Comunismo.

La tendenza alla conservazione della unità del fronte ha ispirato certamente non solo ai comunisti ma anche ai sindacalisti rivoluzionari la tattica migliore nella lotta per l’unità dell’organizzazione sindacale del proletariato francese. Al contrario Jouhaux, Merrheim e tutti gli altri sono entrati nella via della scissione spinti dall’istinto dei bancarottieri che sentono di non poter sostenere di fronte alla massa operaia la concorrenza dei rivoluzionari nell’azione. La lotta di colossale importanza che si svolge oggi, in tutto il movimento sindacale francese, tra i riformisti ed i rivoluzionari, ci si presenta quindi ad un tempo come lotta per l’unità dell’organizzazione e per l’unità del fronte sindacale.

3. – Movimento sindacale e fronte unico

13. Il comunismo francese si trova per ciò che riguarda l’idea del fronte unico in una situazione particolarmente favorevole. Il comunismo francese è riuscito a guadagnare nei quadri dell’organizzazione politica la maggioranza del vecchio partito socialista; dopo di ciò gli opportunisti hanno aggiunto a tutte le loro altre qualità politiche quella di spezzare le organizzazioni. Il nostro partito francese ha messo in luce questo fatto col chiamare l’organizzazione socialista e riformista dissidente; questo solo termine mette in evidenza che sono stati i riformisti a distruggere l’unità d’azione e di organizzazione politica.

14. Nel campo sindacale gli elementi rivoluzionari ed i comunisti prima di tutti devono nascondere ai loro propri occhi, come a quelli dei loro avversari, quanto siano profonde le differenze di vedute tra Mosca ed Amsterdam: differenze che non sono semplicemente correnti d’opinione nelle file del movimento operaio, ma che sono il riflesso dell’antagonismo tra borghesia e proletariato. Ma gli elementi rivoluzionari, cioè anzitutto gli elementi comunisti coscienti, non hanno mai preconizzata la uscita dai sindacati o la scissione dell’organizzazione sindacale. Questa parola d’ordine è propria degli aggruppamenti settari dei localisti del K.A.P.D., e di certi gruppi libertari che in Francia non hanno mai avuto influenza sulle masse popolari, non hanno né la speranza né il desiderio di acquistare questa influenza, ma si racchiudono nelle loro piccole parrocchie. Gli elementi veramente rivoluzionari del sindacalismo francese hanno percepito istintivamente che non si può conquistare la classe operaia francese nel movimento sindacale se non opponendo il punto di vista rivoluzionario ed i metodi rivoluzionari al punto di vista ed ai metodi dei riformisti nel dominio dell’azione di massa pur difendendo nello stesso tempo, con la più grande energia, l’unità di questa azione.