Notiziario
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PROTESTE OPERAIE IN IRAN
Si sono avuto sentore di una serie di proteste “cittadine” in Iran nelle quali i manifestanti lamentavano la mancanza di servizi fondamentali come l’acqua potabile, l’elettricità, il gas. Nonostante questo tipo di notizie filtri in occidente col contagocce, non è difficile immaginare che le proteste debbano essere più generalizzate di quanto ci facciano credere, mettendo in evidenza il vero carattere della “rivoluzione” islamica: dittatura capitalista sulla classe operaia.
SCIOPERO A MADRID
Il rifiuto di rispettare i “servizi minimi” durante lo sciopero a livello provinciale dei trasporti nello scorso mese di giugno ha provocato circa 800 provvedimenti disciplinari. I sindacati di regime si sono visti travolti dai lavoratori che, infrangendo gli accordi bonzi-impresa-amministratori, imposero uno sciopero totale del settore. Le rivendicazioni dei lavoratoir riguardavano aspetti salariali e di riduzione della giornata. E questo pochi giorni dopo che il parlamento regionale di Madrid si era attribuito un aumento degli appannaggi fra il 30 e il 50%, una miseria di 3 o 4 milioni di pesetas annue. Ma senza scioperare, senza disagi per i cittadini e senza privarli dei loro diritti fondamentali. Così si deve fare…
SCACCHIERA MODIALE
I pezzi si muovono con cautela però con un obbiettivo chiaro: contendere la suprenazia mondiale al supergendarme americano. Il movimento della diplomazia russa verso la Cina e la Corea del Nord, con l’obiettivo di opporre un “fronte euroasiatico” alla minaccia missilisitica “di alcuni paesi”, va in questa direzione. Coscienti di questo gli Usa hanno contrattaccato, inviando recentemente una delegazione di alto livello in Corea del Nord. Ancora una volta la classica tattica imperialistica del bastone e della carota. Vedremo chi riuscirà ad attrarre il regime stalinista di Pyongyang che, non si dimentichi, dispone di un arsenale nucleare capace di inquietare sia gli americani sia i loro alleati in Oriente.
DIRITTI UMANI
Dagli archivi dell’inclito Kissinger,resi pubblici ora nelle loro parti meno scandalose, conosciamo la sua opinione circa i “diritti umani”. Questo premio Nobel per la Pace, benché li definisca, in privato, stupidi sentimentalismi, non si è trattenuto a far grandi dichiarazioni pubbliche in loro difesa. Senza stupirci della ipocrisia tipica di uno dei massimi sbirri della borghesia, noi restiamo al Trotski di Terrorismo e Comunismo, convinti che fintanto persiste la schiavitù salariata i diritti umani saranno una solenne menzogna destinata ad assoggettare ulteriormente gli schiavi al giogo.
OLIGARCHI TREMATE !
Il terrificante proclama del demagogo Chàvez ha per destinataria la massa elettorale venezuelana che crede che il “bolivarismo” del partito di Chàvez sia la soluzione dei suoi gravi problemi di sostentamento quotidiano. Ma per il momento il tremore degli “oligarchi” sembra rimandato visto che Chàvez ha riconosciuto che “ci vorranno dieci o undici anni per avere una Venezuela un po’ cambiata”. Nell’attesa del felice futuro, quelli che debbono tremare sono i lavoratori venezuelani, sui quali ricadranno tutte le misure di aggiustamento economico.
LA BANCA DEI POVERI
Presentata come la panacea contro la povertà, la Banca Grameen, conosciuta in Bangladesh e internazionalmente come la Banca dei Poveri, mostra, per dichiarazione del suo massimo rappresentate Muhammad Yunus, il suo modus operandi: “Le banche devono sapere che prestar denaro ai poveri è conveniente. Io non chiedo garanzie, ma semplicemente mi baso sulla fiducia reciproca. Nella mia Banca quelli che ricevono i prestiti sono anche azionisti”. Questo modello bancario, di sapore prodhuniano, non nasconde altro che la costrizione economica, seppure sottilmente dissimulata: i prestiti si concedano a titolo individuale, ma a gruppi di cinque: se uno dei debitori tarda nei rimborsi è cancellato il credito di tutto il gruppo. Simpatico, vero? E perché non si perdano nell’ozio l’interesse stabilito è del 15%, esattamente lo stesso praticato dalle altre banche. Decisamente, prestare denaro ai poveri a queste condizioni è davvero redditizio!