حزب کمونیست انترناسیونال

Disoccupati semipermanenti

بخش‌ها: Italy, Unemployment

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La famosa inchiesta parlamentare sulla disoccupazione avrebbe accertata l’esistenza in Italia di una forza di lavoro di 19,3 milioni di unità, di cui 18 milioni occupati: i senza lavoro sarebbero dunque « appena » un milione e trecentomila circa, meno del previsto – « lieta novella » che ha fatto tirare un sospiro di sollievo e di fierezza ai nostri dirigenti…

Lasciamo da parte ogni considerazione sull’attendibilità statistica del « metodo del campione » di cui ci si è serviti ai fini dell’inchiesta: constatiamo solo ch’essa si è limitata ad accertare l’occupazione « piena », catalogando fra gli occupati anche i lavoratori la cui occupazione è saltuaria o ridotta. Ora è noto che in larga parte dell’industria la situazione generale dell’operaio è appunto quella di chi lavora a orario ridotto: contemporaneamente, una altra inchiesta, quella dell’I.S.T.A.T., ha rilevato nel settore agricolo, (che assorbe il 42 % degli « occupati ») che il numero medio delle giornate di lavoro eseguite dai lavoratori agricoli nell’ultima annata agraria è stato, per i giornalieri, di 161, (175 per i maschi e 117 per le femmine), per i semi-fissi di 228 (230 per i maschi e 175 per le femmine), di 284 per i salariati fissi e 203 per i compartecipanti (131 per le femmine): le categorie superiori denunciano cifre più alte, e il complesso è di 228 ore, distribuite fra 241 per i maschi e 194 per le femmine.

Ne risulta che nel vasto settore agricolo una larga parte di operai lavora meno della metà dell’anno, un’altra larga parte appena un terzo, e la media (cioè un personaggio inesistente) ha ogni anno 137 giornate vuote, 137 giornate da star con le mani in mano – il che sarebbe un vantaggio… se fossero giorni pagati. Accidenti all’occupazione: sarebbe come catalogare fra i sani quelli che non sono cronicamente all’ospedale.

La verità è che più della metà della « forza di lavoro italiana » è costituita da disoccupati con temporanea occupazione. Il regime dominante può ben gloriarsene.