Siamo d’accordo
بخشها: Germany, Nazism, World War II
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Finalmente, fra tante voci di livore razzista antitedesco, una voce sana. Viene, duole dirlo, non da un giornale operaio, ma dall’Italia Libera (3 maggio), organo del Partito d’Azione. A proposito del campo di Dachau e dei moltissimi perseguitati politici tedeschi che vi marcirono, il giornale scrive:
«Tutta una classe dirigente democratica e socialistica, responsabile senza dubbio di numerosi errori e insufficienze ma dotata in ogni modo di spirito europeo, è finita là, in quei campi, fra torture e ignominie senza nome. Erano gli uomini dell’altra Germania, quella in cui molti di noi hanno creduto e credono tuttora, quella che abbiamo disperatamente invocato ogni volta che il nazismo più ci offendeva con lo spettacolo della sua barbarie.
Le probabilità di risurrezione e di ripresa di quest’altra Germania sono, allo stato attuale delle cose, purtroppo lontane; ma esse esistono e non possono essere trascurate. Se le trascurassimo, la nostra fede in una nuova Europa – un’Europa di cui la Germania è parte integrante e necessaria – poggerebbe sul vuoto.»