Continua la recita delle parti
Categorie: Life of the Party
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Questo il testo di un manifesto affisso dal partito
Berlusconi accusa di “comunismo” D’Alema e soci, i quali inorriditi respingono l’accusa. Ma il Berlusca sa benissimo che D’Alema è suo compare, che non è mai stato comunista, come sa bene che il socialismo reale di Russia era capitalismo. Compari, ieri come oggi, nel fingere di maledirsi al fine di confondere gli attoniti lavoratori, contro lo spettro che si aggira per il mondo: il Comunismo, quello vero!
La propaganda borghese continua a biascicare il solito esorcismo sulla “morte del comunismo”, illudendosi che il capitalismo abbia vinto per sempre e sia l’ultimo anello della catena della storia. Però, se questa vittoria significa precarietà, miseria in tutto il globo, forsennato sfruttamento della classe operaia, offese incontrollabili alla natura, sofferenza e mercificazione di ogni aspetto della vita umana, allora è il marxismo che ha vinto.
Solo il temutissimo marxismo, dottrina per la emancipazione della classe operaia, descrive e spiega il fetido modo di produzione capitalistico, che: – Sopravvive solo succhiando il lavoro dei vivi, in una folle corsa all’accumulazione; – Nelle sempre più frequenti crisi palesa l’incipiente generale crisi di sovrapproduzione; – Si rigenera solo dopo le inumani carneficine delle guerre imperialiste.
A che servono allora tutte le chiacchiere della borghesia se non a gettare nello sconforto il proletariato, impedendo la lotta di classe ?
Nonostante la borghesia disponga di un regime, dai sindacati confederali ai partiti pseudo operai, dalla magistratura alla stampa a difesa dei propri privilegi, a difesa del suo dominio di classe, con terrore vede la rinascita di un movimento operaio.
Compagni, lavoratori,
il soporifero dibattito sulla data dell’ulteriore peggioramento del sistema pensionistico, così come il terroristico procedere delle leggi antisciopero evidenziano la necessità della ricostruzione di un combattivo Sindacato di Classe.
La battaglia per la difesa del salario e per migliori condizioni di lavoro è la migliore palestra rivoluzionaria, tempra e cementa il proletariato, fiero della sua forza volta ad abbattere, sotto la guida del partito di classe, l’inumano modo di produzione capitalistico, per realizzare il suo secolare programma comunista.