Parti Communiste International

Sovchos riformati

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Potevano i sovchos, le aziende agricole statali, sottrarsi at moto centrifugo generale dell’autonomia? Ecco dunque l’annuncio di una prossima riforma intesa a garantire « alle aziende una meritata e proporzionale disponibilità di capitali e applicare un sistema di incentivi individuali e collettivi ». (Unità del 28-3).

I sistemi proposti sono due, uno più cauto, l’altro più radicale, e state pur certi che trionferà il secondo: quello del Gosplan «  prevede che la rendita venga divisa in modo tale da lasciarne circa la metà: 10 % per gli incentivi individuali, 10 % per l’edilizia residenziale ed altre opere statali, 10 % per l’incremento della produzione, 15% come fondo di sicurezza (per compensare i danni del maltempo e simili) e che il nuovo sistema venga applicato ad un migliaio tra le aziende più redditizie »; quello di Pskov « prevede i! passaggio al nuovo sistema di tutte indistintamente le aziende (in ogni caso tutte quelle della sua regione) e di portare al 15% della rendita complessiva il fondo per gli incentivi individuali ».

Per cominciare, e in attesa di una « scelta » fra l’uno e l’altro piano, è stato deciso di « aumentare del 10 % i prezzi che lo stato paga ai sovchos per i generi contingentati » in modo da « portarli al livello dei prezzi pagati alla fattoria cooperativa ». Ciò dimostra che il paradigma dell’economia « socialista » è appunto quest’ultima, e significa che i proletari urbani pagheranno di più per la loro alimentazione in omaggio alla « parità di livello » fra cholchos e sovchos – cioè al- l’elevamento dei secondi al grado di strozzinaggio dei primi!