Partito Comunista Internazionale

Ancora il miraggio della casa

Categorie: Housing Question, Italy, Opportunism

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Romita è piccolino, ma, non c’è che dire, è energico. Nessuno infatti dimenticherà che il primo merito del patriottico compito di ricostruire una bella e moderna arma di polizia, nel dopoguerra, ce l’ha avuto lui; Scelba si è limitato a lucidare i bottoni che c’erano già.

Passato al ministero dei LL.PP., Romita si prepara con altrettanta energia a darci quello che tutti quanti ci promettiamo: la casa. Ogni anno, fra edilizia statale, parzialmente finanziata dallo Stato, e privata, avremmo la costruzione di 900 mila vani; 4,5 milioni in cinque anni.

Abbiamo già detto altra volta che, anche così (e ci sembra che Romita venda la pelle dell’orso prima di averlo ucciso), non si coprirebbe la famosa «falla» cronica della casa italiana. Ma la cifra fa colpo, specie se aggrovigliata da una propaganda che tutto confonde. La verità è che un governo di «centro-sinistra» deve necessariamente dichiarare di fare più di quello che, con tutta la sua iniziativa, pensava di fare Fanfani, e si sa che Fanfani è il modello a cui tutti i ministri di «apertura sociale» sognano di adeguarsi.

Non per nulla, si legge, Romita ha preparato un programma per riorganizzare «in senso produttivo» i fanfaniani cantieri di rimboschimento, scuola e riqualificazione. In senso produttivo vorrà forse dire che, sempre per quel famoso compenso giornaliero, faranno costruire da disoccupati opere pubbliche che, con la mano d’opera normale, costerebbero cifre esorbitanti – magari quei 900 mila alloggi?