Partito Comunista Internazionale

Il Comunista 1921-12-18

Comitato Ferroviario Comunista

Convegni di categoria

I Comunisti prendono parte alle elezioni dei rappresentanti ai convegni delle varie categorie presentando per ognuna candidati in tutti i compartimenti. Il lavoro di propaganda e la scelta dei nomi viene fatto dal capo zona in accordo coi gruppi del suo compartimento.

I ferrovieri comunisti e simpatizzanti debbono, come sempre, essere attivissimi, lavorare intensamente, alfine di riuscire ad avere il maggior numero di rappresentanti, perché mediante la conquista della categoria si ha un rappresentante del Consiglio Generale del S.F.I.

Ad elezioni ultimate i capi zona mandino al Comitato una relazione dei risultati ottenuti.

Il programma dei comunisti

Nel dare uno sguardo ai problemi varii tecnici ed economici che i diversi Convegni di categoria dovranno affrontare, non possiamo dimenticare che le categorie non possono avere vitalità da sole, e nemmeno è augurabile che qualcuno di esse intraprenda agitazioni. La categoria nel Sindacato Ferrovieri Italiani, continuando ad esistere, qualora non si svesta dell’abito mentale di categoria speciale ed indispensabile, è un pericolo enorme per la compattezza dell’organizzazione; ed è di ieri il nostro comunicato che metteva in guardia i ferrovieri contro il tentativo del governo di discutere le competenze accessorie per i macchinisti e per il personale viaggiante onde affievolire la forza combattiva del Sindacato. Affermiamo per le competenze accessorie il concetto di non poterle discutere categoria per categoria, ma tutte assieme, per armonizzarle e perché nessuna categoria venga esclusa. Occorre che il Sindacato comprenda che oggi i problemi non sono inerenti più a determinate categorie, ma bensì a tutta l’organizzazione, la quale deve difendere tutti i suoi organizzati dalla offensiva che essi hanno contro si sé, e qui basta citare l’esautorazione e degradazione che il governo ha fatto della Commissione tecnica, la quale assommava tutti gli interessi delle categorie, della riesumazione dell’art. 56 e dei tentativi quotidiani di intaccare il principio delle otto ore.

Problemi tecnici ed economici

I problemi tecnici delle varie categorie del personale ferroviario esistono, essi però si presentano e si sviluppano nella continuità del lavoro, cosicché le Commissioni locali e i Consigli dei ferrovieri sono gli organi a cui spetta di provvedere. Il nuovo statuto del S.F.I. fa obbligo ai dirigenti di addivenire alla costituzione dei suddetti organi; e noi comunisti chiediamo che essi anche se non riconosciuti si costituiscano e comincino a funzionare.

Attraverso le Commissioni locali e Consigli di ferrovieri, si potrà esercitare un attivo e classista controllo all’opera dell’Amministrazione ferroviaria, e ad addestrare i ferrovieri alla gestione diretta dell’Azienda.

I problemi tecnici ed economici, quindi che le categorie debbono ora risolvere, si trovano d’accordo, perché trattasi infine di mantenere le conquiste fatte, e di realizzare l’applicazione di concordati precisi stabiliti, quale risultato di lotte vinte.

Unità proletaria

Sono le categorie del Sindacato fuse insieme una categoria dell’intera classe proletaria, ed è questa che si trova interamente contro all’offensiva capitalistica.

In questo momento anche i ferrovieri, i quali piuttosto che una indecorosa disfatta dovuta all’inazione, debbono pure lottare anche solo, emettono voti nei loro convegni perché il fronte unico si compia travolgendo le mene separatiste degli attuali capi, imbevuti soltanto di particolari prevenzioni dannose all’interesse della classe proletaria, la quale dovrebbe tutta unirsi e agire subito collo sciopero generale per contrastare il passo all’offensiva reazionaria del capitalismo; perché ogni indugio aggrava di più la situazione. Sui rapporti internazionali i ferrovieri debbono tener presente che il Consiglio generale ha, con voto arbitrario, annullato una delibera precisa del X Congresso, relativa alla convocazione di un Congresso straordinario per decidere circa l’adesione alla Internazionale dei Sindacati rossi.

Confermino i convegni, che la massa deve essere interpellata, e che i lavoratori debbono essere solidali coll’Internazionale dei Sindacati rossi, emanazione del proletariato rivoluzionario, in contrapposizione dell’Internazionale opportunista di Amsterdam.

Se il S.F.I. rimane su terreno neutro, dimostra che non comprende la forza della classe proletaria organizzata internazionalmente nei confronti della borghesia capitalistica che pure preme con la sua reazione sui lavoratori, cogli stessi metodi e contemporaneamente in tutti i paesi.