Partito Comunista Internazionale

Elezioni nello Stato del Queensland

Categorie: Australia, Electoralism

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Il 26 ottobre si terranno le ennesime elezioni nello Stato del Queensland (Australia). I lavoratori sono chiamati a compiere il loro dovere civico in quella che viene presentata come una delle decisioni più importanti per il loro Paese. In realtà, stanno semplicemente scegliendo quale buffone avrà il privilegio di non fare fondamentalmente nulla per cambiare le loro vite.

Come in ogni elezione, i partiti apertamente capitalisti del Queensland presentano le loro politiche promettendo miglioramenti del tenore di vita attraverso politiche di responsabilità fiscale. Tuttavia, indipendentemente dal partito che formerà il prossimo governo, una crisi economica si profila all’orizzonte. I partiti continuano a spingere i lavoratori del Sunshine State verso sacrifici inevitabili per salvaguardare gli interessi della classe dominante.

Dopo le dimissioni della Palaszczuk lo scorso anno e la sua successione da parte di Miles, si prevede che i liberali prenderanno il potere dai laburisti dopo tre mandati consecutivi. Tuttavia, le politiche di questi partiti garantiscono la continuazione del capitalismo e quindi il continuo sfruttamento dei lavoratori. Questo sistema insidioso prospera sull’oppressione e richiede il sangue della forza lavoro, nelle spire dell’imperialismo e con il caos autodistruttivo del mercato insiti nella sua stessa natura.

Allo stato attuale, tutti i diversi partiti hanno bisogno l’uno dell’altro. O sono semplici cacciatori di schede, o sono a caccia degli elettori “radicali” per attirare la militanza nel pantano della politica statale. Queste dinamiche persisteranno fino a quando il capitalismo stesso non sarà smantellato, un cambiamento che non si otterrà con il voto. Qualunque partito borghese salga al potere, opererà secondo le richieste del capitalismo. E non può esistere un “meno peggio”.

I costi degli alloggi continueranno a prosciugare i portafogli di molti abitanti del Queensland, mentre i prezzi dei generi alimentari aumenteranno indipendentemente dagli sforzi dei Verdi. I laburisti e la coalizione stanno dimostrando scarsa attenzione per la classe operaia. Nonostante gli “sforzi” dei laburisti, l’assistenza all’infanzia rimane inaccessibile e la recente tariffa di 50 centesimi per i trasporti pubblici è un insulto ai lavoratori che ancora sopportano lunghi ed estenuanti turni di 12 ore.

I tassi di disoccupazione sono in aumento, l’assistenza sanitaria si sta deteriorando e l’NDIS (previdenza) nega apertamente il sostegno agli australiani più svantaggiati. Con la criminalità come punto focale di questo ciclo elettorale, i partiti si limitano a ciurlare nel manico offrendo “soluzioni”. Ma questi sono solo sintomi inevitabili di una malattia internazionale: il capitalismo. Nessuna quantità di sentenze punitive, aumento delle forze di polizia o ampliamento dei poteri discrezionali potrà affrontare le cause della delinquenza alla radice.

I singoli politici che si vantano di essere coinvolti nel “movimento reale” ottengono poco più che cambiamenti quantitativi, che vengono immediatamente consumati dall’insaziabile appetito del capitale. I Verdi, in quanto partito “progressista” per gli elettori, si esibiscono solo per le piccolezze piccolo-borghesi, chissenefrega della classe operaia. Coloro che si fanno coinvolgere in questa farsa elettorale non troveranno soddisfazione.

L’orgia elettorale si fa beffe degli impegni genuini, celebrando vittorie vuote mentre le vere lotte per l’emancipazione del proletariato rimangono invisibili, né sostenute da nessuno. La dura vita del proletariato domani continuerà, indipendentemente da chi vincerà.