Opportunismo made in USA
Categorie: AFL, CIO, Union Question, USA
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Dalla stampa. “I dirigenti sindacali americani hanno accolto favorevolmente la designazione del Presidente della “General Motors” (la più grande fabbrica automobilistica del mondo) Charles Wilson alla carica di Ministro della Difesa, poiché ciò indicherebbe la tendenza di Eisenhower ad un “liberalismo illuminato” nella scelta dei suoi collaboratori. Wilson è in buoni rapporti col Presidente dell’AFL (Federazione Americana del Lavoro) William Green, ed aveva avuto anche diversi colloqui con il presidente del CIO (associazione delle organizzazioni industriali), Philip Murray, morto tempo fa”.
“La scelta di Wilson”, continua la fonte, “sembra indicare che Eisenhower non tiene eccessivamente conto delle raccomandazioni del senatore Taft, i cui sostenitori attaccarono violentemente Wilson per le sue concessioni (!) ai lavoratori. Wilson insomma è considerato dai sindacalisti come un rappresentante del grande capitale americano ma anche come un uomo al quale si possono presentare delle rivendicazioni “ragionevoli”.
Quale commento? I dirigenti ultra-opportunisti dei sindacati americani, specie dei massimi organismi rappresentanti milioni di iscritti, quali le sopraccitate AFL e CIO, appoggiarono la candidatura del democratico Stevenson. Oggi, evidentemente, non è più igienico puntare sulla carta sconfitta. loro hanno sete di protezione dall’alto- C’è di più: il loro compito consiste appunto nel soggiogare le organizzazioni operaie legandole al carro dello Stato capitalista, perciò debbono operare la necessaria virata politica ed accodarsi al governo repubblicano. Quel che colpisce è l’estrema sfrontatezza e mancanza assoluta di finzioni con cui, forti della fiducia cieca o dell’indifferenza delle masse, pongono ai piedi dei rappresentanti attuali dello Stato i loro servigi.
Il sindacalismo e gli organismi dello stalinismo, pur essendo non meno infetti di opportunismo e di tradimento, non osano tanto. Segno questo della loro relativa debolezza di fronte ai capoccioni dell’opportunismo statunitense.