Un nuovo periodico del partito Komünist Parti
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Nell’avviare la pubblicazione del periodico in lingua turca, Komünist Parti, ne ricordiamo i compiti.
Qui come altrove, non inventiamo nulla di nuovo. In generale, la funzione di tutti i periodici del Partito in ogni lingua si basa sulla seguente prospettiva indicata da Lenin in “Da che cosa cominciare?”, del 1901: «Un giornale non ha solo la funzione di diffondere idee, di educare politicamente e di conquistare sostenitori politici. Il giornale non è solo un propagandista e un agitatore collettivo, ma anche un organizzatore collettivo. Sotto questo ultimo aspetto lo si può paragonare alle impalcature che rivestono un edificio in costruzione ma ne lasciano indovinare la sagoma, facilitano i contatti tra i costruttori, li aiutano a suddividersi il lavoro e a rendersi conto dei risultati generali ottenuti con il lavoro organizzato. Attraverso il giornale e con il giornale si formerà un’organizzazione stabile, che si occuperà non soltanto del lavoro locale, ma anche del lavoro generale sistematico, che insegnerà ai suoi membri a seguire attentamente gli avvenimenti politici, a valutarne l’importanza e l’influenza sui diversi strati della popolazione, a elaborare quei metodi che permettono al partito rivoluzionario di esercitare la sua influenza su quegli avvenimenti».
Essendo una pubblicazione in lingua turca, il Komünist Parti sarà naturalmente orientato agli eventi politici, in particolare per quanto attiene alla lotta di classe, in Turchia, un Paese di notevole importanza soprattutto per il Medio Oriente e il Nord Africa. Ma prevediamo che Komünist Parti possa divenire uno strumento organizzativo del nostro partito anche in tutte le parti del mondo ove si impieghi la lingua turca, dall’Europa alla Mesopotamia, dal Caucaso all’Asia centrale e all’Africa.
Naturalmente, non ci aspettiamo di raggiungere questo obiettivo apparentemente ambizioso in un solo giorno, ma attraverso un lavoro assiduo e protratto nel tempo. Di conseguenza, Komünist Parti si propone di includere resoconti e analisi di eventi politici provenienti dalle ampie aree geografiche in cui risiedono turcofoni.
Consideriamo Komünist Parti la prima pubblicazione autenticamente comunista in lingua turca dopo Taarruz (“Assalto”), pubblicato dalla sinistra del Partito Comunista di Turchia nel 1924, una componente dell’Internazionale Comunista.
Sebbene l’ala sinistra dell’Internazionale Comunista, soprattutto sotto la guida di Lenin, abbia dominato i lavori e le tesi dei suoi primi due congressi, in seguito influenze opportuniste cominciarono a infiltrarsi nell’Internazionale fino alla enunciazione del “socialismo in un solo Paese” in Russia e alla trasformazione dell’Internazionale Comunista in uno strumento di uno Stato nazionale. La controrivoluzione a scala mondiale, con il contributo dei degenerati partiti stalinisti, sconfisse l’ondata rivoluzionaria. La sinistra, pesantemente repressa dalla controrivoluzione, si ridusse a piccoli gruppi in alcuni Paesi. L’opposizione, guidata da Trotzki, inizialmente reagì con forza alla controrivoluzione stalinista, ma presto capitolò all’opportunismo. Solo l’ala sinistra del Partito Comunista d’Italia riuscì a mantenere viva la fiamma della vera dottrina comunista e a trarre i giusti insegnamenti dalla controrivoluzione. Sulla base di questi sforzi, nel 1952 fu fondato il Partito Comunista Internazionale.
Pertanto il compito specifico più rilevante di questa nostra nuova pubblicazione è quello di favorire la restaurazione del comunismo autentico anche in lingua turca. Per questo siamo orgogliosi di iniziare questa nostra impresa.