La Conferenza di Sinistra
Categorie: Communist Left, Life of the Party
Questo articolo è stato pubblicato in:
Nel mese di Aprile scorso si è tenuta la Conferenza di Sinistra. Presenti dodici delegati di gruppi.
All’inizio dei suoi lavori la Conferenza ha votato alle unanimità il seguente ordine del giorno:
La Conferenza di Sinistra dell’ Internazionale Comunista iniziando i suoi lavori, manda un saluto di solidarietà al militanti rivoluzionari che sfidando e raccogliendo la bestiale reazione, capitalista, mantengono alto la bandiera del comunismo rivoluzionario.
All’ordine del giorno vi erano importantissime questioni: Una compagna ha fatto la relazione sulla situazione internazionale e sui compiti della sinistra
Sono state discusse con la partecipazione di buona parte dei presenti le risoluzioni del XV Congresso del P.C.R.; le posizioni delle diverse, opposizioni, la questione russa, la questione cinese e la questione italiana.
Malgrado l’assenza forzata del nostro Maestro Bordiga i lavori svolti danno l’affidamento che la nostra attività avrà delle ripercussioni benefiche nel tormentoso processo di chiarificazione che sta svolgendosi nel seno della Comintern e quindi nelle masse del proletariato rivoluzionario.
La risoluzione più importante è senza dubbio la conclusione del dibattito svoltosi con passione e serietà da tempo sconosciuta nei partiti comunisti, specialmente sulla situazione internazionale, alla quale erano state abbinate le questioni russe, cinese e inglese, Queste questioni permisero a tutti i compagni di confrontare la nostra posizione durante l’ottobre tedesco del 23 e di dimostrare quanto fossero errati gli insegnamenti che da questa grave sconfitta proletaria, la Comintern aveva tratto al V Congresso.
E’ falso che la tattica era buona ma che fu male applicata. L’errore consisteva invece nel credere che con una elasticità di manovra si potesse affrettare il processo rivoluzionario e restare padroni di noi stessi. I fatti ormai hanno dimostrato clamorosamente, confermando in pieno le nostre previsioni, che tali manovre, mentre non accelerano il processo rivoluzionario, disorientano il proletariato ed il partito e fanno si che quando viene il momento rivoluzionario il partito è la prima e sola vittima delle sue stesse manovre.
La conferenza esaminando le risoluzioni del XV congresso del partito russo sull’ edificazione del socialismo in un solo paese rileva che questa posizione prettamente piccolo borghese è determinata da un pessimismo anti comunista nei confronti della rivoluzione mondiale, e che essa rappresenta una correzione al programma del partito comunista mondiale tendente a divenire la giustificazione teorica della strada opportunista sulla quale le forze che si sono sviluppate nel seno della Comintern indirizzano i partiti comunisti. Per fronteggiare questo pericolo e per trarre, gli insegnamenti indispensabili dalle sconfitte, che il proletariato ha subito nel campo internazionale, la Conferenza si è pronunziata per la costituzione della frazione nel seno dei partiti comunisti.
La frazione di sinistra ha dei compiti vastissimi fra i quali i più importarti sono:
- Intervenire nella crisi dei partiti comunisti per risolverla in senso rivoluzionario;
- Studiare tutta l’attività dell’ Internazionale Comunista per trarre i dovuti insegnamenti da tutti gli errori commessi e dalle sconfitte subite;
- Preparare il 6º Congresso mondiale sostenendo la partecipazione degli espulsi, imprigionati e deportati che hanno lottato per l’applicazione delle tesi fondamentali del 2º Congresso mondiale. Sostenere altresì che in tale sede dovranno essere discusse le tesi presentate dalla Sinistra per il tramite del compagno Bordiga.
Il proletariato mondiale può ancora, attraverso il 6º Congresso, raddrizzare Ia sua organizzazione, ma è condizione indispensabile una completa rivoluzione nella Internazionale, che si concluda con l’abbandono delle direttive politiche del 15º Congresso russo, dell’ 9 Allargato, con una serie di misure organizzative contro i dirigenti, responsabili e il ritorno dei deportati degli espulsi, che seppero indicare in tempo le degenerazioni che condussero alla disfatta.
Un altro dei problemi importanti che la Conferenza ha dovuto risolvere è stato l’esame delle diverse opposizioni. Da tutti fu rilevato che nessun gruppo rappresenta ancora la base per l’organizzazione di tutte le forze sane che nel PCR esistono per il raddrizzamento del Partito. Nessun gruppo sulle quistioni fondamentali come “il fronte unico”, “partito e masse”, “governo operaio e contadino” hanno una posizione soddisfacente. Questo fatto è molto significativo.
Per una parte tutto andava bene fino al IV Congresso mondiale, per altri invece, la degenerazione ha cominciato dopo il V Congresso, e via di seguito. La verità sta nel fatto che questi differenti gruppi furono liquidati dalla bolscevizzazione in epoche diverse, ed ognuno è disposto a far coincidere la propria liquidazione con l’inizio della degenerazione. Il tutto per essi si risolverebbe con il ritorno al IV al V Congresso.
Per noi il problema è molto più complesso e si ricollega direttamente al disparere del compagno Bordiga sul processo di costituzione della III Internazionale. Il corso degli avvenimenti ha dimostrato che i il compagno Bordiga aveva ragione. L’Internazionale C. non è riuscita nella sua attività ad eliminare dal suo seno l’opportunismo.
Come sempre il germe opportunista nel seno del proletariato si nasconde dietro frasi rumoreggianti e solamente in periodi di depressione o in momenti decisivi per la conquista del potere da parte del proletariato, esso manifesta tutti i suoi lati negativi, con delle conseguenze disastrose per il movimento proletario. Ottobre tedesco, Aventino in Italia, Comitato Anglo-Russo, blocco delle quattro classi in Cina, teoria del Socialismo in un solo paese in Russia.
D’altra parte la Conferenza non ha potuto fare a meno di riconoscere che se tutti i gruppi opposizionisti sono su di un falso terreno quanto alle loro piatta forme politiche, questi gruppi influenzano degli strati operari sanissimi di cui bisogna, tener conto. Sarà compito della frazione di svolgere con mezzi adeguati un serio lavoro di assimilazione di questi strati sani orientandoli su un terreno di sinistra, mettendo a nudo la insufficienza delle loro posi zioni.
Questo lavoro sarà facilitato dagli ultimi avvenimenti che hanno reso diffidenti tutti i compagni di fronte agli sproloqui ufficiali ed alle autocritiche addomesticate degli organismi dirigenti. I proletari comunisti sentono invece la necessità di vedere più da vicino come stanno le cose, prima di approvare a tutto spiano, come fino ad oggi è avvenuto ed in parte avviene ancora.
Questo sempre maggiore interessamento per controllare l’azione del partito da parte della base non puo’ essere che un sintomo incoraggiante per chi come noi ritiene ancora che il capitalismo non ha risoluto per un lungo periodo la sua crisi.
Un altro dei problemi che la Conferenza, prima di esaurire i suoi lavori, ha esaminato, è stato il nuovo corso che pare abbia iniziato la Comintern. In Russia, alquanto in ritardo, pare si sia scoperto che i Kulak e la Burocrazia rappresentino dei pericoli effettivi per la rivoluzione proletaria. Per ciò i nostri giornali parlano di lotta contro i Kulak e di arresti e destituzioni di burocratici. E’ strano però, che coloro che avevano denunciato molto tempo prima questi pericoli, furono perciò chiamati social democratici, pessimisti, contro rivoluzionari ecc., ed oggi, anziché essere richiamati ai loro posti di combattimento, siano tenuti lontani dal lavoro di partito, se pure, come avviene in Russia, non sono anche in prigione o deportati. E’ strano che la lotta degli organismi dirigenti contro la sinistra non accenni a diminuire.
La conferenza ha definito e spiegato questi fatti come un tentativo dell’opportunismo di tranquillizzare, di placare nel seno del proletariato cosciente le ripercussioni che la lotta del centrismo contro la sinistra aveva provocato nel seno del proletariato cosciente il quale, di fronte al precisarsi del pericolo, comincia a risvegliarsi all’ attività politica. La sinistra ha per compito di denunziare ai partiti comunisti ed al proletariato l’impossibilità di una vera lotta senza quartiere contro le forze antiproletarie nel seno dello stato Russo e della Comintern senza una preventiva reintegrazione nelle file di tutti a gli elementi di sinistra eliminati per aver denunciato questi stessi pericoli. Deve denunciare l’impossibilità di una ripresa rivoluzionaria e classista della Internazionale Comunista se preventivamente non si sono esaminate alla luce di una discussione Internazionale le ragioni delle sconfitte recenti.
L’impossibilità di riprendere la marcia in avanti senza avere prima purificato l’Internazionale Comunista della sua cancrena: l’opportunismo, ed il suo precursore: il centrismo, in tutte le sue mascherature.
LA RISOLUZIONE DELLA CONFERENZA
- Costituirsi in frazione di Sinistra nell’ Internazionale Comunista
- Eleggere un Comitato Centrale Provvisorio.
- Pubblicare un quindicinale che si chiamerà Prometeo
- Costituire dei Gruppi di Sinistra che avranno lo scopo della lotta senza quartiere contro l’opportunismo e gli opportunisti, Tale lotta, richiamandosi al Manifesto dei Comunisti, alla tesi dell’IIº Congresso della III Internazionale; alle tesi di Roma; alle tesi per la Conferenza Nazionale del P.C.I, alle tesi presentate da Bordiga al V Congresso Mondiale, alle tesi presentate dalla Sinistra al II Congresso del P.C.I., Infine alle tesi presentate dalla Sinistra al Congresso di Lilla della S.F.I.C. ca latti gli scritti del compagno Bordiga.
5) Assegnarsi come scopo immediato:
a) la reintegrazione di tutti gli pulsi dalla Internazionale che si richiamano al Manifesto del Comunisti e accettano le tesi del II Congresso Mondiale
b) Convocazione del VI Congresso Mondiale solta la presidenza Trostky.
c) Messa all’ordine del giorno del VI Mondiale l’espulsione dall’ Internazionale di tutti gli elementi che dichiarano di solidarizzare con le risoluzioni del XV Congresso Russo.