Partito Comunista Internazionale

Cronache della conquista ciarlatanesca degli spazi

Categorie: Space Race

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Abbiamo, in una serie di note, commentato le molte frottole dette a proposito delle strombazzate conquiste dei satelliti e razzi.

Subito dopo il lancio del primo satellite russo “entrato in orbita” giusta la frase fatta subito andata di moda, avvertimmo che il successo sarebbe stato quello di ottenere che il satellite girasse in un tempo più lungo attorno alla Terra, e fosse quindi meno veloce. Era importante che fosse elevata la minima altezza sulla superficie terrestre (al perigeo) perché da questa dipendeva la durata del viaggio del corpo che permettesse con una certa fantasia di non considerarlo come un semplice proiettile che la resistenza della atmosfera fa cadere più presto.

Ben presto queste nostre tesi subito enunciate, per modeste che fossero, ebbero generale conferma. Al peso del corpo negammo una grande importanza. Riassumiamo la cronaca della “gara” senza voler fare concorrenza a… Nicolò Carosio.

Bilancio: non ci sarebbe oggi nessun satellite russo; e forse tre di quelli americani, che però sono tanto piccoli da non potere essere osservati otticamente e per via radar. Il solo che può assumere ad una eternità… teologica, è in verità un corpo celeste… che viaggia in stretto incognito!

Vi sono poi i razzi che sono stati lanciati verso la Luna. Quattro fallimenti americani hanno le date del 17 agosto; 10 ottobre; 8 novembre; 5 dicembre 1958. Il successo russo è del lancio 3 gennaio 1959, e quello americano del 3 marzo 1959. I russi affermano che il loro è passato a breve distanza dalla Luna, gli americani parlano di oltre 50.000 km. Il tempo dato dai primi fu di 34 ore, dai secondi di 41. Abbiamo mostrato che se questo fosse vero la velocità di fuga di circa 11.000 m per secondo avrebbe dovuto essere superata dagli americani di 2.000 m e dai russi di ben 3.370. Ne abbiamo dedotto che non è credibile che i primi abbiano seguito il loro razzo fino a 597.000 km dalla Terra, e i secondi fino a 550.000. I due corpi (a nostro avviso) non hanno evitato la ricaduta sulla Terra e la disintegrazione, e nessuno potrà mai verificare la gratuita asserzione che descrivano una orbita da pianeti del Sole.

A nostro avviso l’avvenire relegherà queste asserzioni nel campo della fantascienza del tempo presente, assai deteriore rispetto ai romanzi di scienza del saggio Ottocento.