Partito Comunista Internazionale

piSdC – In Italia, la parola del partito ai lavoratori

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All’aeroporto di Milano, l’azienda SEA – con proprietario di maggioranza il Comune di Milano – ha appena affidato in appalto parte dei suoi servizi – denuncia la Cub – a un’impresa che applica il contratto “istituti di vigilanza sezione servizi fiduciari”, firmato da Cgil e Cisl: paga lorda 4,56 euro l’ora.

Lo stesso contratto è applicato nei cantieri navali della Fincantieri – altra azienda di proprietà statale – a lavoratori che, in appalto, svolgono attività di guardiafuochi e primo intervento antincendio e soccorso. Questo da anni e in un cantiere in cui una corrente combattiva della Fiom – che però al congresso non vota il documento di opposizione! – vanta il controllo della Rsu.

A Prato continuano le coraggiose lotte di primi gruppi di operai nelle fabbriche tessili che si ribellano allo sfruttamento bestiale cui sono sottoposti da decenni, senza che la Cgil abbia mai mosso un dito. Organizzati nel SI Cobas e bastonati dalle forze dell’ordine con l’aperto sostegno della giunta comunale locale guidata dalla sinistra borghese.

Negli ultimi 12 anni è purtroppo quasi solo nella logistica che si è assistito allo sviluppo di un movimento di lotte operaie, che ha portato a vittorie e condizioni migliorative. Questo movimento in Italia si è organizzato fuori e contro la Cgil, innanzitutto nel SI Cobas, poi nell’Adl Cobas e più di recente anche nell’Usb.

Questi elementi, anche in una fase di bassa combattività operaia, ci confermano che il sindacato di classe in Italia non potrà più nascere, come era lecito sperare nel 1945, riconquistando la Cgil, anche “a legnate”, ma fuori e contro di essa, come affermiamo dal finire degli anni ‘70.

Tuttavia, non ci stanchiamo di insistere su un’altra indicazione pratica ai lavoratori e al movimento sindacale: quella dell’unità d’azione dei lavoratori e del sindacalismo conflittuale. A questo riguardo sono stati redatti e diffusi gli ultimi tre volantini del Coordinamento Lavoratori Autoconvocati:

L’indirizzo “Contro l’unità sindacale collaborazionista per l’unità d’azione del sindacalismo conflittuale” è necessario a favorire la ripresa del movimento difensivo della classe lavoratrice. Sarà questa ripresa della lotta a portare a ulteriori verifiche empiriche circa la natura irrevocabilmente di regime, corporativa, della Cgil, e a far quindi maturare la rinascita fuori e contro di essa del sindacato di classe.