Avvertenza
Categorie: Party History
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Il numero 3 (Anno V, serie II) di aprile 1952, di Prometeo, che segue, è un numero atipico, in quanto gestito da uno sparuto gruppo di contestatori del partito il cui unico titolo era quello della proprietà legale della testata, insieme a quella del quindicinale Battaglia Comunista. A niente valse la continuità ideologica e organizzativa del partito che la direzione dei nostri organi aveva sempre seguito secondo la storia e gli insegnamenti della Sinistra; solo contava, e conta, la proprietà borghese. Allo stesso titolo il partito attuale ha dovuto di recente rinunciare a suoi organi in altre lingue, in seguito a una dolorosa spaccatura che ha visto alcuni compagni preferire incamminarsi su una strada di dottrina e tattica divergente da quella che il partito sin dal lontano 1952 aveva mantenuto con rigore. Con questa compagine il centralismo organico, spina dorsale irrinunciabile del partito della Sinistra, rimane intatto, e non scambiabile con il centralismo quale che sia, inteso come una caserma guidata da meccanismi caporaleschi.
Questo numero 3 fu gestito dagli scissionisti che, prima di sottrarci le due testate, lo produssero per giustificare le loro errate e confuse interpretazioni del marxismo. Lo mettiamo a disposizione di lettori, simpatizzanti e militanti come esempio di enunciazioni errate, contrapposte a lucide precisazioni del tutto nostre, espresse dal compagno che per l’ultima volta utilizzava lo pseudonimo di Alfa. In seguito tutta la nostra letteratura, da allora a oggi, è sempre stata rigorosamente anonima, proprio perché nel partito cessavano, per sempre, di convivere due anime, due interpretazioni del marxismo, anche se entrambe facenti riferimento alla tradizione della Sinistra Italiana e dei primi anni del Partito Comunista d’Italia.
Nel primo numero di Il Programma Comunista, del 1952, era premessa una breve presentazione della nuova testata, che riportiamo di seguito, che valeva per la perdita di entrambe le testate, anche se nel testo si riferiva al solo quindicinale Battaglia Comunista.
AL LETTORE
Chiariamo ai lettori che il mutamento preannunciato nella testata del giornale, che da Battaglia Comunista diventa Il Programma Comunista, non è dovuto a nostra iniziativa, né ad azioni giudiziarie coattive la cui provenienza non interesserà mai indicare. Essendosi trattato di far valere contro il partito, contro la sua continuità ideologica ed organizzativa e contro il suo giornale, e beninteso dopo averla carpita, una fittizia proprietà commerciale esistente solo nella formula burocratica che la legge impone, non ci prestiamo a contestazioni o contraddittorii tra persone e nominativi; subiremo senza andare sul terreno della giustizia costituita le imposizioni esecutive. Quelli che se ne sono avvalsi non potranno più venire sul terreno del partito rivoluzionario. Inutile quindi parlare dei loro nomi e dei loro moventi, oggi e dopo.
Il giornale continuerà a svolgersi sulla linea che lo ha sempre definito e che rappresenta i suoi titoli non di “proprietà” ma di continuità programmatica e politica, conformemente ai testi fondamentali del movimento, alla Piattaforma e al programma della Sinistra, alle Tesi della Sinistra, alla serie dei “Fili del Tempo” e alla mole delle altre pubblicazioni contenute in Battaglia, in Prometeo e nel Bollettino, materiale di cui daremo prossimamente, ad uso del lettore, un indice analitico.