Partito Comunista Internazionale

Per la libertà sindacale

Categorie: Italy, Union Question

Questo articolo è stato pubblicato in:

Era nelle nostre previsioni, l’abbiamo più volte segnalato, che, nella fase di dominio borghese iniziatasi col crollo del fascismo, gli organismi sarebbero stati vincolati (come già sotto il fascismo, per quanto in forma diversa) allo Stato ed agli organi politici della nuova dittatura capitalistica. Ogni giorno che passa dimostra la verità della nostra critica. I sindacati sono prigionieri dello Stato, da una parte, e del trinomio dei partiti di dall’altra, che, accaparratisi posti di direzione, manipolano loro gradimento le elezioni ed impongono le direttive politiche dell’oligarchia dominante; nelle fabbriche, le Commissioni interne sono esautorate dai C.L.N. aziendali (organi di collaborazione interclassista) alla cui approvazione devono sottoporre ogni loro deliberato; dappertutto regna il metodo delle pastette elettorali, mentre le Camere del Lavoro sono vincolate nel loro funzionamento dalla sudditanza per tramite dei rispettivi partiti di governo.

Di fronte a questa situazione noi rivendichiamo una volta di più la piena e totale indipendenza dei sindacati e di tutti gli organismi di massa dallo stato capitalistico e dalla coalizione politica democratica, denunciamo il tentativo (purtroppo in gran parte riuscito) di svuotare questi organismi del loro contenuto di classe, riaffermiamo il principio dell’unitarietà della democrazia interna di tutti gli organi di difesa classista dei lavoratori, riaffermiamo che la vita sindacale potrà liberarsi dall’attuale soggezione allo stato e ai partiti borghesi solo con l’appoggio diretto e con la franca continua collaborazione del partito di classe del proletariato.

Dove sono andate a finire le correnti libertarie, sindacaliste di opposizione socialista, che già si erano fatte assertrici dei consigli di fabbrica? Non sarebbe ora di gettare le basi di un’intesa tra le sinistre sindacali per la lotta contro la dittatura dei tre partiti che hanno aggiogato i sindacati agli interessi dello stato capitalista?