[RG-76] Origine dei sindacati in Italia
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Molti dibattiti nella C.G.d.L. appena sorta, 1906, potrebbero sembrare datati 2000 tanto si assomigliano le argomentazioni dei servi della borghesia di ieri e di oggi. Il relatore veniva infatti a dar lettura di estratti da articoli di Turati, da l’”Avanti!”, dalla “Confederazione del Lavoro” e dalla “Critica Sociale” di quei mesi.
I temi in discussione (davvero attuali) sono i seguenti.
– Condizionare il diritto di accesso alla contrattazione al riconoscimento giuridico del sindacato. I favorevoli fra i sindacalisti (oltre ovviamente al padronato) sostenevano che l’ufficialità avrebbe favorito il reclutamento e la maggiore autorevolezza del sindacato sui lavoratori, non più “irresponsabile” ma con un ruolo di disciplinamento degli scioperi e di collaborazione.
– Forza giuridica del contratto di lavoro, mentre invece la parte migliore del sindacato lo riteneva solo la sanzione transeunte di un rapporto di forze. La Confederazione poteva accettare un’autodisciplina sugli scioperi e sul rispetto degli accordi, ma non limitazioni legali esterne.
– Registrazione dei sindacati con controllo formale dello Stato sulla sua attività, sullo statuto, i promotori, gli iscritti, la convocazione e le votazioni delle assemblee per gli scioperi. In contropartita lo Stato garantiva l’applicazione obbligatoria degli accordi anche per i non iscritti al sindacato.
– Proposta Giolitti di divieto dello sciopero per i pubblici dipendenti ed arbitrato obbligatorio.
– Monopolio sindacale delle assunzioni tramite il controllo sull’ufficio di collocamento.
– Ritenuta diretta dalle paghe della quota per l’iscrizione alla F.I.O.M.
– Deposito versato dal sindacato a garanzia dei danni provocati al padrone per scioperi entro il termine contrattuale.
Da notare che solo il fascismo riuscirà nella piena realizzazione formale e attuale di queste pressanti tendenze della democrazia borghese. Il post-fascismo, se ne abbandonerà in parte le forme giuridiche, ne manterrà la sostanza, come si dice oggi, “concertativa”.