Partito Comunista Internazionale

Completata la riproduzione di Prometeo

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Recuperati i 53 numeri mancanti, fino all’aprile 1938

Come in altre occasioni abbiamo avuto modo di affermare, la ricerca e riproduzione degli strumenti che segnano il filo rosso della tradizione rivoluzionaria, attività che il partito ha sempre svolto e continuerà a svolgere, è dettata dalla necessità di salvare dalla distruzione e scomparsa un prezioso materiale storico e ricostituire un archivio di partito il più completo possibile onde permettere alla nostra attuale compagine, e soprattutto al futuro partito rivoluzionario, di disporre di armi teoriche e di pratici insegnamenti acquisiti attraverso la viva esperienza della lotta di classe.

Non mania di collezionismo o velleità editoriale, per occupare una “nicchia di mercato” e di far soldi con la messa in commercio di materiale che possa allettare i pruriginosi istinti dei intellettuali piccolo-borghesi. Altri fessi, a partire da anni lontani, hanno tentato (fra l’altro, invano) di far cassetta pubblicando testi con nomi di illustri autori.

Per quanto riguarda la Frazione all’estero avevamo già riprodotto, negli anni passati, le collezioni complete di Bilan, Communisme, Octobre, oltre a vari Bollettini, ed i primi 100 numeri di Prometeo, dal giugno 1928 al marzo 1934.

La collezione di Prometeo era rimasta incompleta poiché risultava che unica copia esistente fosse quella posseduta, in microfilm, dalla Fondazione Feltrinelli di Milano la quale, malgrado nostri vari tentativi, non ci ha consentito di farne copia.

C’è voluta la cocciutaggine dei nostri compagni per riuscire a scovare, in luogo insperato, un altro esemplare del microfilm.

Acquisito questo ci siamo trovati di fronte ad un altro non meno grave problema: la maggior parte dei fotogrammi era praticamente illeggibile, così siamo dovuti ricorrere all’opera dei nostri “tecnici” per ripulirli pagina dopo pagina dalle macchie scure che ne impedivano la lettura. Si è trattato di un lungo e meticoloso lavoro che però, alla fine, ha dato il buon risultato del recupero dei 53 numeri mancanti, ossia fino all’aprile 1938, permettendo il completamento della raccolta.