Partito Comunista Internazionale

[RG-79] La questione nazionale nei Balcani

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E’ stato quindi svolto un primo rapporto sulla questione balcanica-danubiana. Questa prima parte è stata dedicata alla questione della tattica in generale e della tattica sulla questione nazionale in particolare. Sul primo punto si è richiamata la battaglia condotta dalla Sinistra dentro l’Internazionale Comunista contro l’eclettismo tattico e per la codificazione di norme tattiche definite sulla base del programma comunista e delle aree geostoriche. Si sono ripresi alcuni degli innumeri lavori che il partito ha dedicato al delicato problema della tattica.

Sul secondo punto si è svilupata la questione nazionale. Con ampio uso di citazioni della nostra scuola, da Marx, Engels, Lenin fino al partito, si è dimostrato come la questione degli Slavi del Sud sia sempre stata considerata di primaria importanza dal marxismo rivoluzionario. Marx ed Engels hanno molto scritto sulla funzione storica degli slavi.

Nell’Ottocento la Russia zarista era un baluado della controrivoluzione e utilizzava le aspirazioni nazionali degli Slavi del Sud per tenere sotto pressione Vienna e Berlino e cercare di arrivare alla “seconda Mosca”, Bisanzio. Era quindi importantissimo valutare quali forze all’interno del campo slavo potessero indebolire la Russia e quale politica il partito proletario dovesse tenere nei confronti dei movimenti rivoluzionari degli Slavi del Sud.

Marx ed Engels svelano il contenuto controrivoluzionario del moscovita-decembrista principio di nazionalità, contrapponendogli il diritto delle grandi nazioni storiche europee all’indipendenza nazionale. Ribadiscono che questo diritto è di natura borghese e quindi dev’essere subordinato agli interessi della rivoluzione comunista, per principio antinazionale e internazionalista.

La seconda parte affrontava il difficile rapporto tra il determinismo dialettico e il ruolo del caso nello svolgimento storico, questione centrale in un’epoca come la nostra in cui la scienza storica rincula sulle posizioni casualistiche e contingentistiche pre-rivoluzione francese.

La terza parte ha descritto con brevi pennellate la storia di sloveni, crati, serbi e bulgari dal loro ingresso nell’area balcanica-danubiana fino alla conquista da parte dei turchi. Già da questo primo breve profilo storico si evidenziava che tra gli Slavi del Sud solo serbi e bulgari possono vantare un’attività storica degna di questo nome.