Nuova grottesca farsa elettorale maschera democratica della dittatura borghese
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Compagni, lavoratori,
la grande farsa elettorale è di nuovo in scena. Noi comunisti ribattiamo le posizioni di sempre che ci contraddistinguono: destra e sinistra, così come democrazia e fascismo, non sono poli opposti ma complementari; sono le due facce della stessa medaglia: la dittatura della borghesia, ossia l’asservimento di tutta la società, e del proletariato in particolare, alle esigenze del Capitale, forza sociale impersonale. Il “gioco” democrazia-fascismo è presto detto: se il proletariato subisce e si fa “pacificamente” sfruttare, allora si fa mostra di “democrazia”, che rabbonisce ulteriormente la classe operaia; se invece i lavoratori rialzano la testa, si dimostrano nella lotta risoluti ed intransigenti, ricostruiscono un vero sindacato di classe, danno crescente ascolto al partito comunista che difende solo i loro interessi contro quelli delle altre classi (o per dirla come i borghesi “del paese”), allora, quando evidentemente la democrazia non basta, viene ritirato fuori il fascismo e l’illegalità borghese. Democrazia e fascismo sono due marionette per mantenere sottomesso il proletariato; a muoverle è però sempre e solo la medesima borghesia.
Il livello da pagliacciata raggiunto dai contendenti al bottino si commenta da sé. Destra e sinistra devono sempre più alzare il tono, urlando e strepitando, aggredire il proletariato con la loro imbecille propaganda perché sempre più difficile gli riesce nascondere che sono la stessa cosa: il partito unico del capitale.
Rifondazione “Comunista” ha ereditato dal PCI l’essenziale funzione di puntello del capitalismo: pur schierandosi al di fuori delle due bande accredita in pieno il sistema democratico facendosene anzi il difensore più estremo e mantenendo viva la falsa contrapposizione democrazia-fascismo.
La via per la difesa degli interessi della classe lavoratrice non passa per le elezioni ma per la ricostruzione di un vero sindacato di classe fuori e contro i sindacati di regime, per la milizia nel solo partito del proletariato, il Partito Comunista Internazionale.