Partito Comunista Internazionale

Notiziario

Categorie: UGT, Venezuela

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Demagogia sgonfiona in Venezuela

Quel che valga la rivoluzione bolivarista è ormai evidente per la maggior parte dei lavoratori del paese, impegnati attualmente in scioperi e manifestazioni nelle principali città venezuelane. Il fatto che i lavoratori di un settore chiave come l’industria petrolifera siano scesi in sciopero ha fatto sì che il governo di Chaves mobilitasse anche l’esercito contro gli scioperanti. Ed esempio di come il governo bolivarista adempie ai suoi impegni c’è la mancata corresponsione dell’aumento del 15% accordato ai dipendenti pubblici a metà dell’anno passato.

Epidemie del bestiame

Che capitalismo e vita sana siano incompatibili è quel che si incaricano di dimostrare i fatti quotidiani della società mercantile. Le centinaia di migliaia di capi di bestiame inceneriti perché appestati a causa delle cattive condizioni in cui sono tenuti è la ennesima dimostrazione del fallimento del sistema borghese nel reggere i destini della società umana. Solamente la società socialista, che abolisce il valore di scambio dei prodotti e che considera solo il loro valore d’uso, potrà garantire che gli alimenti che consumiamo siano realmente alimenti e non veleno.

Sindacalismo d’alta quota

La nuova campagna del sindacato spagnolo UGT per l’orario settimanale di 35 ore fa ricorso ai metodi classici della lotta di classe come l’alpinismo. Hanno pensato infatti di piantare una bandiera con il motto delle 35 ore sull’Everest, mentre già l’hanno fatto sull’Aconcagua (in Cile, 6959 m!) e sul Kilimangiaro. E’ sicuro che prodezze simili produrranno effetto a brevissima scadenza e che i lavoratori di tutti continenti godranno presto della settimana di 35 ore.