Lettera dall’Ulster
Categorie: Europe, Northern Ireland, UK
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- Inglese: Letter from North Ireland
- Italiano: Lettera dall’Ulster
All’inizio del 2017 si venne a sapere che i finanziamenti statali volti a favorire i proprietari di negozi che adeguavano il tipo di riscaldamento alle risorse rinnovabili, erano costati quasi 500 milioni di sterline. Questo perché quanto veniva pagato era maggiore del costo dell’energia, quindi quei borghesi potevano guadagnarci semplicemente riscaldando la casa. La frode nel sistema era nota fin dall’aprile 2015, ma è stata da allora tenuta nascosta dal Partito Democratico Unionista, che l’aveva escogitata, fino al gennaio 2017.
Lo scandalo che ne è seguito ha travolto il parlamento dello Stormont, che dal 1998, in base all’accordo del Venerdì Santo, richiede l’appoggio di entrambi i principali partiti nazionalista e unionista, il Democratic Unionist Party (DUP) e il Sinn Féin. Quest’ultimo ha colto l’occasione per cercare di far passare alcune delle sue richieste politiche, che erano e rimangono inaccettabili per gli unionisti, come quella sull’uso della lingua irlandese e la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Da allora la situazione rimane di stallo fra le due parti.
Come sempre a far le spese delle contese inter-borghesi sono i lavoratori. Per esempio a Londonderry, una delle città nelle condizioni peggiori del Regno Unito, dal 2009 il tasso di occupazione ha oscillato intorno al 50%. I quartieri peggiori sono quelli tradizionalmente abitati dalla classe operaia cattolica, come Creggan e Bogside. Da questi quartieri si tengono alla larga le forze di polizia protestanti del Police Service of Northern Ireland (che hanno sostituito le Royal Ulster Constabulary, avendo gli accordi di pace cercato di creare una polizia “neutrale”), e sono controllate per lo più dalle varie organizzazioni paramilitari sopravvissute all’accordo del Venerdì Santo.
Queste organizzazioni paramilitari che ancora rimangono, come l’Ulster Defence Association, l’Ulster Volunter Forces, pro-protestanti, e la “Nuova” IRA, sono in gran parte gang criminali, impegnate in estorsioni e agiscono come brutali forze di polizia nelle aree abitate dalla classe operaia. Una pratica comune è “stroncare le ginocchia”: a spacciatori e ad altri delinquentelli, portati in luoghi appartati, gli si spara alle ginocchia. Spesso sono costretti ad assistere i parenti e gli altri membri della comunità, terrorizzati e minacciati. Queste organizzazioni paramilitari hanno visto un aumento del reclutamento negli ultimi anni, via via che il fallimento dello Stato borghese diventava sempre più evidente.
Le infinite discussioni sulla Brexit hanno bloccato il parlamento di Londra, che non riesce a controllare la questione. Comunque il DUP, l’appoggio del quale è necessario ai Tory a Westminster, vi si opporrebbe con forza. Oltre a ciò, la possibilità di un “hard border”, un confine chiuso con l’Eire, ha contribuito al riemergere dell’attività paramilitare dei repubblicani.
Questi paramilitari, anche più dei sindacati collaborazionisti, rappresentano una grande minaccia per le organizzazioni operaie dell’Irlanda del Nord, poiché tolgono forza alla classe operaia e reindirizzano la combattività della classe contro parti della stessa classe piuttosto che contro la borghesia. Sostituiscono la lotta in difesa della classe lavoratrice con quella per la comunità nazionale irlandese.