I giovani del P.C. sono tutti Balilla
Categorie: Fascism, Partito Comunista Italiano
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I gerarconi del M.S.I. stanno ancora sputando fiele e veleno per il magnifico tiro birbone loro giocato dai tremendi machiavelli di via delle Botteghe Oscure. La leggenda di Balilla, lo «scugnizzo» genovese che il 10 dicembre 1746 fu la causa occasionale dello scoppio della rivolta anti-austriaca, non era patrimonio ed appannaggio delle organizzazioni fasciste? Ebbene, i superpatrioti del P.C I. si sono accorti che il fascismo mussoliniano sfruttava a torto il nome del famoso emulo di Davide, dato che perfino Mameli si era ricordato di lui nel noto quanto noioso inno. Allora, hanno deciso di mettere sotto il patronato del P.C.I. la tradizione del « ragazzo di Portoria » (gli ex fascisti che dirigono i giornali stalinisti debbono conoscere tutti i versi e i motivi dello inno fascista dedicato appunto alle gloriose gesta di lui) e raggianti della gioia degli inventori geniali, hanno deciso di commemorare l’eroe.
La manifestazione è avvenuta il giorno 7 dicembre in Piazza Portoria a Genova. D’accordo, simili pagliacciate non cavano un ragno dal buco. Soprattutto non aumentano i voti elettorali (che poi, vista la legge, poco servono) del P.C.I… Ma il fatto ha un valore di sintomo. Sta a dimostrare che sotto l’ombrello della retorica patriottarda a risorgimentole stanno benissimo fascisti e stalinisti, e democristiani e liberali e qualunquisti. Per il fatto che ne proviamo ripugnanza, siamo ancora una volta convinti che siamo nel giusto; si intende, nel giusto cammino proletario e rivoluzionario.