Neguib inedito
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Si comincia a capire qualcosa di più, nella « riforma » o « rivoluzione » operata o ancor da operare da Neguib in Egitto?
Si parlo di movimento popolare, di regime progressista, di trasformazioni profonde della struttura sociale. Ora un’inchiesta giornalistica benpensante ha raccolto, senza trarne le conclusioni più elementari alcuni dati significativi. Il più interessante è questo: la grande aspirazione dei « riformatori » è la creazione di una grande industria pesante in Egitto; la grande speranza della « riforma agraria » è che il capitale reso libero dallo sfruttamento della proprietà terriera si investa insieme con capitale straniero, nella più produttiva e fertile industria pesante.
Moto popolare … a favore della grande industria? Diremo: lotta dalla nascente borghesia industriale contro l’arretratezza della borghesia terriera. Moto anti-imperialista… a favore di maggiori investimenti di capitale americano ed europeo? Diremo: nuova offerta di condominio sulla forza-lavoro locale in rami produttori di più alti profitti dell’economia « nazionale » (del resto, il « nazionalista » Neguib non ha forse fatto suo il piano inglese per il Sudan?).
Che era anche la nostra caula ma immediata interpretazione dei fatti. Gli avvenimenti futuri non verranno che a confermarla.