Partito Comunista Internazionale

La risoluzione del congresso del P.C. russo intorno all’organizzazione del Partito Pt.2

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V. Provvedimenti generali per risanare il Partito.

21. – Per effetto della circostanza, che il Partito ha conglobato in sè una parte degli elementi piccolo-borghesi, degli intellettuali piccolo-borghesi non elaborati in senso comunista, e dei semi-intellettuali: per effetto della circostanza che la più gran parte dei lavoratori comunisti sono assorbiti quasi esclusivamente dai bisogni della sempre più intensa ricostruzione soviettista ed è obbligata in larga misura ad astenersi dal lavorare direttamente nelle fabbriche; e anche per effetto delle gravi perdite subite dal Partito sul fronte della guerra civile; sorge la necessità di rivolgere risolutamente il massimo sforzo della politica del Partito verso l’acquisto di lavoratori e la purificazione dagli elementi non comunisti, mediante la classificazione di ogni singolo membro del P. C. R. sia nella qualità di pubblico ufficiale sia in quella di membro del Partito comunista,

22. – Nel caso che nuovi membri del Partito commettano atti di indisciplina, ecc. i comunisti che li hanno raccomandati soggiacciono a procedimento disciplinare che può giungere fino all’esclusione dal Partito; e lo stesso procedimento si ha nel caso di recidiva in raccomandazioni poco oculate e leggere. Come una delle misure atte a preservare il Partito dall’impurità di elementi non degni si introdurrà per i raccomandati un periodo di candidatura. Questo periodo sarà prolungato ad un anno per i candidati non operai o contadini.

23. – Il Partito fa obbligo al Comitato centrale e al suo Ufficio di tener d’occhio i lavoratori che si distinguono, e di chiamarli sistematicamente e continuamente a lavori di responsabilità, sia al centro che localmente. Il Congresso annovera tra i più gravi inconvenienti della vita di Partito la circostanza, che il Partito non sia stato ancora in grado di collocare ai posti adatti tutte le forze disponibili, e di offrir loro sufficiente possibilità di sviluppo.

24. – Il Congresso conferma le deliberazioni della Conferenza nazionale del settembre 1920 e fa obbligo al Comitato Centrale e alla Commissione di controllo di combattere risolutamente l’abuso, per cui dei membri del Partito godono dei privilegi materiali grazie alla loro posizione. Il Congresso approva pienamente la tendenza al pa- reggiamento nel campo dei vantaggi materiali.

25. – Il Congresso considera come compito principale quello di lavorare tra le masse così del Partito come dei senza partito allo scopo di fondere il Partito con le larghe masse proletarie e contadine. A tale scopo è necessario, che tutti i membri responsabili del Partito sottostiano periodicamente ad un congruo periodo di servizio obbligatorio, vale a dire che anche una parte di quei membri del Partito, che hanno altre mansioni, devono stare in permanenza in mezzo alla vita proletaria per compiervi lavoro di propaganda e di organizzazione.

VI. La democrazia operaia e la sistematica ripartizione dei lavoratori.

26. – La ripartizione dei lavoratori deve farsi sotto il riguardo della convenienza pratica, per modo che i compagni comandati dagli organi superiori del Partito di regola debbano esser posti a disposizione dei dipendenti, come lavoratori di questa o quella qualifica, senza speciali mandati complementari.

27. – E’ necessario metter mano alla sistematica attuazione delle deliberazioni, prese già fin dall’VIII Congresso, secondo le quali i lavoratori, che sono stati per lungo tempo a servizio dei Soviety o del Partito, debbano venir occupati nell’industria o nell’agricoltura alle consuete condizioni di vita degli altri lavoratori.

28. – Al fine di richiamare più intensamente la massa del Partito a partecipare, tanto alla vita giornaliera dell’organizzazione, quanto al lavoro degli organi esecutivi di essa, appena è possibile – sebbene non con troppa fretta – le liste di tutti i prescelti per la mobilitazione debbono essere preventivamente notificate all’assemblea plenaria dell’organizzazione con l’indicazione dei motivi per cui nelle liste sono stati compresi appunto quei compagni. Nel caso che ciò risulti impossibile, tali dichiarazioni debbono presentarsi nella prima assemblea plenaria successiva.

29. – Per combattere la tendenza alla routine burocratica, i compagni debbono venir trasferiti sistematicamente da un ramo di lavoro a un altro, osservando però la norma, che ciascun compagno occupi un posto per un certo tempo e possa quindi dimostrare i frutti del suo lavoro ed esserne tenuto responsabile di fronte al Partito.

VII. La democrazia operaia e la vita interna del Partito.

30. – Allo scopo di ravvivare la vita del Partito debbono prendersi i seguenti provvedimenti:
a) debbono tenersi sistematicamente ampie discussioni su tutte le più importanti questioni di politica generale e di vita locale in pubbliche riunioni dei membri del Partito giù giù fino ai gruppi serali, sulla base di un piano determinato, elaborato sistematicamente dagli organi competenti del Partito. In questo piano debbono comprendersi così le questioni generali, che abbiano particolare importanza per quella data località, come anche le questioni che sorgono dalla vita politica del partito e le relazioni degli organi di partito e degli organi soviettisti. I Comitati del Partito devono curare che tali discussioni non si tengano soltanto nelle organizzazioni cittadine, ma si estendano sistematicamente a tutto il Governatorato; a tal fine è necessario che i lavoratori responsabili vengano comandati a turno e secondo un piano metodico per viaggiare determinati distretti. Soltanto simile sistematica opera di rischiaramento di tutte le questioni varrà ad elevare la coscienza del membri del Partito nel prender posizione di fronte ad esse e ai rialzare il livello generale della vita del partito.
b) deve stabilirsi il sistema di tener pubbliche sedute degli organi dirigenti del Partito; il loro ordine del giorno deve compilarsi accuratamente, in modo che i semplici membri del Partito ritraggano il massimo vantaggio dal partecipare a tali sedute.
c) è necessario che vi sia un controllo permanente del lavoro degli organi dirigenti da parte dell’opinione pubblica e una continua e reale influenza reciproca tra gli organi dirigenti e la totalità del Partito; inoltre una sistematica presentazione di relazioni dei rispettivi Comitati non solo da parte delle organizzazioni superiori, ma anche da parte di quelle subordinate. E propriamente ciò si ottiene mediante periodiche relazioni dei Comitati di governatorato nelle assemblee di città o di zone, nelle assemblee di delegati o nelle assemblee plenarie e nelle conferenze distrettuale o comunali. I Comitati rionali delle città e i Comitati comunali dei distretti presentano relazioni periodiche sulla propria attività nelle assemblee dei gruppi più elevati.

31. – Un organo superiore di Partito può sciogliere una organizzazione inferiore solo quando si ha una manifesta trasgressione delle decisioni del Congresso, o delle disposizioni ed ordinanze entrate in vigore sulla base delle deliberazioni del Congresso. In ogni altro caso l’organo superiore convoca una competente conferenza o assemblea di delegati, cui spetta di risolvere la questione insorta o il conflitto. Finchè la questione sia stata risolta nell’ordine su indicato gli organi inferiori non possono porre limitazioni all’esecuzione degli ordini superiori del Partito.

VIII. I gruppi di fabbrica (cellule comuniste) e il loro lavoro.

32. – In seguito al passaggio del paese al lavoro economico, e allo scopo di avvicinare le masse, deve rivolgersi particolare cura a rafforzare nelle aziende i gruppi comunisti. A tal fine entro un mese dal Congresso deve tarsi in tutta la Russia la revisione dei gruppi, e deve inviarsi nelle aziende il maggior numero possibile di comunisti dalle istituzioni soviettiste; inoltre dalle intraprese meno subordinate deve inviarsi nelle più importanti il necessario numero di membri del Partito. Questa redistribuzione deve farsi con la più intima partecipazione degli organi sindacali.

33. – Il rafforzamento dei gruppi non deve consistere in un semplice aumento di numero. Parallelamente a questo deve procedere il lavoro di intensificazione della loro attività; e quindi i gruppi, anzichè limitarsi al semplice lavoro propagandistico-educativo, devono trasformarsi in organi dirigenti della lotta economica del Partito. A tal fine occorre aver cura, che i comunisti adibiti nelle fabbriche e nell’agricoltura siano quanto più è possibile applicati alla produzione immediata, al banco e all’aratro, e non a compiti amministrativo-economici.

34. – L’attività dei gruppi comunisti deve diventare oggetto di particolare attenzione da parte dei Comitati di governatorato e di distretto. Il piano generale di lavoro dei gruppi deve venir elaborato in speciali conferenze di governatorato dei segretari e funzionari delle sezioni d’organizzazione e d’istruzione, con partecipazione dei rappresentanti dei sindacati. Questo piano deve tener conto delle pecularietà economiche del rispettivo governatorato come pure dei compiti economici ad esso spettanti, e deve esser diverso secondocchè si tratta di gruppi urbani o rurali. Sulla base del piano generale stabilito per il Governatorato debbono redigersi, con la stretta partecipazione dei Sindacati, piani distrettuali adattati alle particolari condizioni di ciascun distretto. Pertanto anche il servizio d’informazioni deve rispecchiare esattamente la vita e l’attività dei gruppi comunisti distinguendo i gruppi che posson servir di modello e quelli arretrati e illustrando continuamente in qual modo questo o quel carattere del lavoro dei gruppi comunisti abbia influito sulla produttività dell’azienda.

35. – Il lavoro di tali gruppi deve diventare centro di gravità di tutta la vita del Partito, e all’immediato lavoro in essi gruppi debbono destinarsi i migliori compagni disponibili. Allo stesso tempo devono sistematicamente e con perseveranza guadagnarsi ai gruppi compagni responsabili e controllarsi il lavoro loro assegnato.
Sarebbe desiderabile stabilire un giorno e una settimana, in cui non si tenga alcuna seduta, e che si dedicassero esclusivamente al lavoro di partito (« settimana del partito »).

36. – Nel campo del puro lavoro di partito il gruppo deve : a) registrare esattamente tutti i membri e curare che nessuno di essi rimanga senza lavoro di partito; inoltre prendere tutti i provvedimenti atti a liquidare l’analfabetismo politico tra i suoi membri e curare che tutti i membri frequentino la scuola di partito; b) con l’aiuto dei suoi membri fare propaganda e agitazione tra i senza partito, e ordinare conferenze, discussioni, relazioni, ecc. ; c) per diffondere le idee comuniste devono organizzarsi sistematicamente pubbliche riunioni per trattarvi le questioni di organizzazione soviettista e sindacale, questioni economiche, questioni riguardanti il lavoro, ecc .; e in tali occasioni bisogna curare di attrarre nella discussione quanto più è possibile le masse senza partito; d) nelle pubbliche adunanze dei gruppi debbono discutersi i nuovi decreti, disposizioni: e ordinanze del Governo soviettista, per accostare in tal guisa al Governo dei Soviety le masse senza partito; e) mediante l’esempio personale di tutti i membri del Partito, così a tutela degli interessi di chi lavora come pure in quello dell’immediato lavoro nelle fabbriche nel senso di elevare la produttività, deve condursi una effettiva agitazione tra le grandi masse dei senza partito, e favorire ogni sforzo dei membri del Partito o dei senza partito diretto a migliorare il lavoro di qualsiasi organo soviettista; f) il gruppo partecipa attivamente coi suoi membri alle elezioni e al lavoro dei Comitati d’azienda, dei Comitati d’impiegati, delle Commissioni di controllo, ecc., e cura che l’attività di questi organi si svolga nel senso degli scopi del P.C.; g) il gruppo presenta dal proprio seno i compagni adatti come candidati al passaggio dall’attività nei Soviety a quella di Partito, e sceglie i relativi candidati anche dal seno dei compagni senza partito per i vari lavori soviettisti; h) esso cura continuamente che le forze dei comunisti siano utilizzate quanto più è possibile opportunamente e produttivamente nel lavoro dei Soviety; i provvedimenti occorrenti a correggere gli errori eventualmente rilevati sono presi dal gruppo per il tramite della frazione comunista di quell’organo, alla cui competenza sottostà l’azienda o l’istituzione. Se il gruppo non è d’accordo con le decisioni della frazione, esso si rivolge al rispettivo Comitato di Partito.

IX. Sull’attività del Comitato Centrale.

37. – Il Congresso fa obbligo al Comitato centrale testè eletto di attuare, come suo compito più urgente, la più stretta unità nella struttura del Comitato del Partito; altrettanto necessaria è l’unificazione e semplificazione del servizio d’informazioni, e la redazione di un piano unitario di lavoro, giacchè solo in tal guisa diventerà possibile di dirigere effettivamente il lavoro del Partito in tutto il paese, fondandosi sull’esperienza e sullo studio locali.

38. – Per render possibile l’unità di piano, la sintesi del lavoro quotidiano su tutti i campi e l’accumulazione delle esperienze acquistate, devono convocarsi conferenze nazionali dei funzionari di governatorato.

39. – Debbono aver luogo precisamente due volte all’anno conferenze panrusse di Partito.

40. – L’adunanza plenaria del C. C: deve aver luogo regolarmente almeno ogni due mesi. Per espletare il lavoro corrente di organizzazione e di propaganda sarà mantenuto il sistema degli Uffici di organizzazione e politico del C. C. Alle adunanze plenarie del C. C. possono partecipare con voto consultivo candidati del C. C.

41. – Sarebbe desiderabile che le questioni di principio poste dalla vita del Partito fossero trattate in sedute del C.C., cui partecipassero rappresentanti delle organizzazioni dei maggiori centri di lavoro.

42. – Le tesi su tutte le questioni poste all’ordine del giorno dei Congressi e Conferenze panrussi debbono esser pubblicate non più tardi di un mese avanti all’apertura del Congresso o della Conferenza.

43. – Il numero dei membri del C. C. è elevato a 25; almeno 5 di essi devono occuparsi esclusivamente del lavoro di Partito, e il loro lavoro dovrà consistere nel visitare le organizzazioni locali e principalmente nel partecipare alle conferenze di governatorato.
In queste visite i membri del C. C. imparano a conoscere le condizioni e i funzionari locali, impartiscono loro le necessarie istruzioni in tutte le questioni di Partito, fanno relazioni sull’attività del C. C. e i prossimi compiti e prospettive del Partito e, se si trattengono a lungo in una data località, partecipano al lavoro della locale organizzazione. I rapporti su questi giri dei membri del C.C. verranno pubblicati nel numero immediatamente successivo delle « Izviestiia ».

45. – Inoltre. il. C. C. informa mensilmente con lettere chiuse i Comitati di governatorato intorno alla situazione politica interna ed estera, intorno alle condizioni del Partito e ai compiti immediati, che il C. C. assegna ai Comitati di governatorato.

X. Alcune tra le immediate misure di organizzazione.

46. – Il Congresso si pronunzia per l’abolizione delle sezioni rurali, che sono diventate inutili con lo svilupparsi e rafforzarsi dell’apparato generale dei Comitati di Partito e ostacolano la direzione generale del lavoro di Partito da un unico centro.
Col sopprimere tali sezioni diventa necessario: a) mettere nei collegi delle sezioni di propaganda e di agitazione compagni, che abbiano conoscenza delle condizioni della campagna, per poter lavorare convenientemente tra i contadini, b) avere nelle sezioni di organizzazione e d’istruzione un seminario d’istruttori, cui affidare il lavoro in campagna.
Osservazione: si ammetterranno eccezioni per singoli territori solo col consenso del C. C.

47. – E’ necessario di portare a fine entro un certo termine la trasformazione delle sezioni delle minoranze nazionali in sottosezioni per la propaganda e agitazione, separando le funzioni di carattere organizzatorio generale e trasferendole alle sezioni di organizzazione e d’istruzione. Il C.C. è incaricato di unificare le varie disposizioni sulle sezioni delle minoranze nazionali.

48. – Il Congresso mantiene i « sabati comunisti » come obbligatori per tutti i membri del Partito almeno una volta al mese, affinchè essi possano trasformarsi in effettive scuole di lavoro comunista e possano esser utilizzate per: 1º attuare compiti concreti e chiari ad ogni partecipante sul miglioramento del servizio dei trasporti, sulla lotta contro la deficienza di combustibile, ecc .; 2º migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori e dell’Esercito Rosso; 3º elevare il livello culturale dei lavoratori e degli uomini dell’Esercito Rosso.

49. – II.C. C. deve elaborare con speciali istruzioni la questione della reciproca influenza tra i Comitati di Partito, le sezioni sindacali, i diversi uffici e particolarmente le Sezioni politiche e le organizzazioni comuniste dei contingenti militari e le istituzioni che si trovano nel territorio di un Comitato di Partito.

50. – E’ di grande importanza per l’intensificazione della vita interna del Partito e per il completamento delle file di esso mediante una generazione di nuovi comunisti coscienti lo stabilimento di una stretta alleanza e di una comune attività tra il Partito e la Federazione Giovanile Comunista, e l’attrazione di quest’ultima al lavoro di Partito.
A tal fue è necessario quanto segue:
1º Tutti i membri del Partito fino a 20 anni inclusivamente devono esser membri effettivi della Federazione Giovanile Comunista e partecipare attivamente ai lavori di essa.
2º I rappresentanti dei Comitati di Partito nei Comitati della Federazione Giovanile Comunista debbono prender parte alla direzione spirituale della Federazione. Nelle assemblee generali, nelle assemblee di delegati, e nei Congressi di Partito debbono presentarsi relazioni dei rappresentanti sul loro lavoro e lo stato della Federazione.
3º I Comitati di Partito debbono porger aiuto alla Federazione Giovanile Comunista nell’opera di educazione politica dei suoi membri e promuovere l’attrazione dei giovani verso il lavoro costruttivo-economico e soviettista.
4° La composizione dei membri attivi della Federazione Giovanile Comunista deve parzialmente rinnovarsi mediante uno scambio di lavoratori tra la Federazione e il Partito; ma ciò deve esser fatto con oculatezza.
5° Tutti i membri della Federazione Giovanile Comunista, come membri del Partito, son tenuti a partecipare continuamente alla vita del Partito e ad adempiere puntualmente a tutti gli obblighi di Partito.
6° La Federazione Giovanile Comunista deve esser chiamata a discutere le questioni di politica generale e quelle dell’organizzazione dei Soviety e del Partito. Ciò può ottenersi tra l’altro ammettendo i membri della Federazione Giovanile Comunista alle assemblee generali delle organizzazioni di partito come pure mediante la partecipazione di rappresentanti della F. G. C., con voto consultivo, alle assemblee di delegati, alle conferenze e ai congressi.