Del posticino in parlamento e d’altre cose
Categorie: Democrazia Cristiana, Italy, Parliamentarism, Partito Comunista Italiano
Questo articolo è stato pubblicato in:
L’opinione pubblica, comprendendo in questa anche parte di quella proletaria, non è poco scossa dalle lotte e dagli accapigliamenti che si verificano in questi giorni a Palazzo Montecitorio. Battaglie grosse, e anche il cervello più triviale non può fare a meno di accostare questa resistenza ad oltranza con la disperazione di perdere la poltrona. Quale altra giustificazione vi puo essere?
Gli stessi nazionalcomunisti hanno tolto qualunque illusione in proposito facendo affiggere sui muri un manifesto che dice: « I democristiani hanno già tutto (letterale) e questo non basta loro. Vogliono di più. Pur controllando indiscriminatamente ricchezza del Paese, Parlamento, Radio, Cinema, stampa, ecc. si adoperano per cambiare le leggi Elettorali, per scacciare alcuni di noi dalla Camera». E’ una confessione molto eloquente perchè dice, meglio di ogni altra cosa, che il proletariato dalla mutazione delle leggi elettorali, non può perdere nulla più di quanto abbia già perso seguendo il Partito di Togliatti.
Perché allora tanta ira e indignazione? In realtà, a ben guardare, nel dispetto nazionalcomunista non vi è solo il dispiacere per la perdita dei seggiolini parlamentari. Vi è anche un sottile calcolo politico: Se la democrazia cristiana non variasse la legge, probabilmente la sua maggioranza non sarebbe così schiacciante, perchè le forze di destra ne risulterebbero avvantaggiate. In un parlamento in cui missini e nazionalcomunisti potessero far di contrappeso ai democristiani, nessun dubbio che per questi ultimi sarebbe finita. Fascisti e comunisti farebbero un blocco solo e l’alleanza Almirante-Togliatti costituireboe la nuova costellazione del Parlamento italiano. Non se ne sono gia avute molte prove, fra l’altro con lo appoggio dei nazionalcomunisti alle proposte di rimando della discussione quando il caro Almirante stava poco bene?
La manovra è chiara, tanto chiara che l’hanno capita anche i democristiani, i quali, come al solito, se ne infischiano di ogni opposizione per seguire i propri interessi.