Il movimento delle donne in Cina
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Dal punto di vista economico, la Cina è ancora in una fase di economia primitiva e patriarcale, essendo ancora in uso la prestazione in natura e non possedendo che una debole industria in qualche grande città.
Le masse lavoratrici della Cina vivono in condizioni molto più cattive di quelle dei paesi occidentali, giacche esse sono oggetto del doppio sfruttamento, dei pirati del capitale mondiale e dei loro signori feudatari.
È la donna cinese che subisce condizioni ancora più miserabili di quelle dell’uomo.
Attualmente in Cina più di 200.000 donne sono occupate nell’industria tessile, i loro numero non tende a diminuire, e diventa così elemento di concorrenza tra gli operai. Esse lavorano nelle squadre notturne come gli nomini, perdendo completamente la loro salute.
Le operaie, con una giornata di 13 ore e più guadagnano la metà del salario dell’uomo: ne risulta che le condizioni di lavoro sono terribili. D’altra parte milioni di contadine sono occupate sin dall’infanzia al lavoro pesante della campagna,
Fino ai giorni nostri lo sviluppo del corpo della donna cinese è stato sempre impedito dai costumi tradizionali e dagli obblighi religiosi,
Le donne non possono ereditare la fortuna dei loro parenti. Politicamente e moralmente esse sono inferiori all’uomo. Anche le donne della classe borghese non hanno la possibilità di istruirsi, le figlie appartengono al padre che in caso di necessità può anche venderle come serve. E siccome l’immiserimento dei contadini cinesi aumenta sempre, vi sono attualmente, non solo nelle città ma anche nelle campagne, molte ragazze cinesi, vendute dai loro parenti che si abbandonano alla prostituzione.
Queste condizioni formano naturalmente una base favorevole allo sviluppo del movimento rivoluzionario fra le donne cinesi; si può facilmente prevedere che fra poco tempo le donne della Cina rappresenteranno la grande armata di riserva del proletariato rivoluzionario.
In questo momento il movimento delle donne si trova nella sua fase iniziale, data la mancanza di sviluppo economico del paese, Ma gli avvenimenti degli ultimi anni. hanno accelerato il suo sviluppo, Circa 1500 donne presero parte alla rivoluzione del 1919, formando esse sole un’arma rivoluzionaria.
Il movimento politico, per la sua debole organizzazione dovette fallire, ma le studentesse e le donne intellettuali nel 1919. quando il movimento anti giapponese, penetrò fra gli studenti, furono d’accordo cogli uomini, facendo propaganda e inscenando delle dimostrazioni contro l’imperialismo giapponese.
E’ evidente che il movimento delle donne in Cina si sviluppa molto presto, perché esse si persuadono che la loro completa emancipazione dipende dalla loro indipendenza economica, la quale a sua volta non può essere conseguita che attraverso alla rivoluzione proletaria. Per questo esse si uniscono ora coi proletari nella lotta comune per la rivoluzione sociale.
Noi possiamo osservare come al Congresso delle operaie dell’estremo oriente a Mosca, convocato dall’Esecutivo dell’Internazionale Comunista, le delegate delle donne cinesi si sono unite agli uomini e che essi hanno redatto in comune il programma di lotta degli operai dell’Estremo Oriente.
Il Partito Comunista della Cina dirige l’organizzazione del movimento rivoluzionario delle donne operaie sulle basi delle risoluzioni del II Congresso dell’I.C. e del congresso degli operai dell’Estremo Oriente.
Siamo convinte che le lavoratrici della Cina stringeranno presto sotto la bandiera dell’Internazionale Comunista e che esse diventeranno un possente appoggio alla rivoluzione proletaria mondiale.