Partito Comunista Internazionale

Preconcetti borghesi

Categorie: Women's Question

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La donna, creatura piena di pregiudizi e futilità, sarà per molto tempo ancora tale se le forze più evolute e coscienti non concorre ranno a sradicare dallo spirito degli uomini un odioso preconcetto radicato solidamente nella loro mente.

Spesse volte, compagni coscienti, che non disdegnano, per la comune causa, mettere in pericolo la propria esistenza, così si esprimono parlando della donna: “E’ odioso che una donna s’occupi di politica, Attenda alla propria casa!”

Che cosa intendono essi per politica, ed in qual senso ritengono odioso che la donna se ne interessi.

Bisognerebbe dimostrare ad essi che la donna non più schiava dei pregiudizi (onta di un passato odioso estinguentesi alla luce impetuosa di un’era nuova di civiltà) è in dovere di occuparsi di… politica, cioè iscriversi frequentare i nostri circoli sezioni, leggere giornali e libri che la rendano conscia della sua forza e del suo diritto, e che essa prenda parte attiva alla vita sociale, occupandosi, degli avvenimenti che attorno a lei si svolgono, ripercuotendosi anche sulla sua umile esistenza di madre o di sposa.

Nell’evoluzione si agguerrisca e lotti, pur attendendo nel contempo alla propria casa. Nulla di più erroneo è poi il concetto radicato in molti compagni, i quali ritengono che. partecipando alla lotta di classe, la donna, per il fascino che la distingue e la fa cara.

Purtroppo, attraverso i secoli si è allontanata la donna dalla vita pubblica, disdegnata la donna dalla vita pubblica, disdegnando il suo contributo, negandole ogni o quasi ogni diritto civile, costringendola a non occuparsi del suo destino che in quanto riguardava il matrimonio. e il ristretto do- minio della casa, non de figli però. Ma poiché in qualche campo doveva ella estrinsecarsi, le si creò d’attorno un ambiente spesso superficiale di galanteria e debolezza che la resero maestra di civetteria e scaltrezza e nel silenzio di sacrifici ignoti acutizzò i sentimenti suoi, facendoli quasi spiccata sua prerogativa, come quello della maternità, la dolcezza, la pazienza, la generosità, la forza li soffrire, ecc.

Oggi, per le condizioni speciali di vita nell’evoluzione del regime borghese, noi vediamo la donna costretta ad occuparsi fuori della famiglia, ed entrare nelle officine e lavorare come l’uomo, male ricompensata, facendo a questi concorrenza, costretta, perché ignara de la lotta, pur di guadagnare il pane per se e le sue creature.

Logica conseguenza, la donna travolta nella lotta di classe, inconscia, intuisce la necessità della lotta stessa, nel nuovo senso in lei de stantesi, di ribellione allo sfruttamento e nel contempo le appare la necessità di rivendi- care il diritto alla propria difesa.

Ed ella entra allora nella vera vita e si occupa anche di politica! non già o assolutamente per suo naturale impulso ma per forza maggiore.

Nell’attuale società, si concepisce la donna umile ed amabile creatura fragile che si ama, si sposa e poi la si considera quale serva obbligata, non come compagna di esistenza e di lotta.

La donna difatti dopo il matrimonio vive una vita propria, molto diversa da quella del suo compagno. Una fede diversa spesso li divide.

Il rivoluzionario che sposa la bigotta, non si preoccupa delle conseguenze che il senti mento materno apporterà all’educazione dei suoi figli. La donna, che non sa e non comprende, riprova l’azione energica e rivoluzionaria del marito, non deducendo le conseguenze che le sue rampogne, distogliendo l’uomo dall’azione, avranno poi sulla casa asilo di miseria e disperazione.

 La donna porta il fardello dei suoi dolori e delle sue amarezze ai piedi del confessionale aprendo l’animo suo ad un estraneo, che non può comprenderla e che non sa consolarla o educarla, che spesso le suggerisce l’odio per il compagno.

Ogni sentimento si inaridisce spesso in lei, rendendola aspra e bisbetica. L’uomo, considerando la sua donna inferiore a sé stesso. ed incapace di comprenderlo, fugge la propria casa e cerca spesso nella bettola e nell’alcool le consolazioni che la prima gli nega.

Cosi inaridiscono d’ambo le parti i sentimenti, fiaccandone la volontà, quando vieppiù la lotta di classe ed il comune interesse, richiedono coscienze intrepide e forze generose.

GIORGIA BOSCAROL