Piccole schiave
Categorie: Women's Question
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I giornali dell’Inghilterra sollevano, da qualche tempo, una questione riguardante la colonia del Hong-Kong. Si è perpetuata in quest’isola l’usanza di vendere le bambine dai dieci ai dodici anni. Questa vendita viene chiamata «Min-Tsai». Il sistema del “Min-Tsai” è un’adozione, come pretenderebbe qualcuno? E’ una schiavitù? I fatti, non contestati da nessuno, affermano che si tratti di schiavitù.
Nelle famiglie povere, le ragazze sono vendute dai loro parenti a dei compratori che dichiarano di adottarle. Il prezzo varia dai [testo illegibile] ai 15 dollari per ogni anno di età.
Vi sono due categorie di compratori: gli uni cercano delle bambine per il servizio domestico, altri per destinarle alla prostituzione; in quest’ultimo caso pagano ai parenti una somma più elevata
L’usanza vuole che le bambine vendute per diventare donne di servizio, non siano prostituite senza il loro consenso e quello dei genitori.
Ma si constata la fragilità di un tale impegno, sopratutto quando si sa che i contratti di vendita contengono delle clausole come queste: “La ragazza potrà essere impiegata come converrà al compratore”. Oppure: «Nessuna inchiesta sarà compiuta in caso di morte».
Si contano ogni anno 50.000 bambine che vengono vendute ed abbandonate al loro destino.
I difensori di tale sistema obiettano che queste ragazze sono così infelici in famiglia, che qualunque cambiamento nel loro genere di vita ne migliora la situazione. Si impiegavano già questi argomenti, per giustificare la schiavitù dei negri. Noi crediamo questa usanza assolutamente condannabile. Noi pensiamo che una propaganda per la limitazione delle nascite si imporrebbe presso queste popolazioni troppo prolifiche e così miserabili. Sarebbe più morale della vendita di quelle piccole disgraziate.
Ma l’egoismo è tale che la lotta si presenta sotto un aspetto molto difficile.
Una parte dell’opinione inglese si è sollevata contro questo particolare sfruttamento coloniale. Un progetto di legge che vieta il sistema del Min-Tsai è stato presentato al Parlamento. Ma si mandano più facilmente 15.000.000 di nomini alla morte, che non si salvino delle fanciulle trattate cosi crudelmente, e prima che questa schiavitù sia abolita passerà ancora molto tempo.
Tutti questi orrori non si estirperanno d definitivamente che con una trasformazione sociale che assicurerà la vita a tutti i bambini, di tutte le razze, e colla possibilità per tutte le donne di difendere la loro individualità dapertutto sempre.
(Dall’ Ouvrière).