Partito Comunista Internazionale

Il riformismo, cane poliziotto

Categorie: Algeria, Capitalist Wars, France, Opportunism, PCF, SFIO

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Veramente, sarebbe difficile trovare una dimostrazione più schiacciante della funzione non solo conservatrice ma addirittura poliziesca del riformismo, di quella offerta dal socialismo francese. Esso è al governo, e mai come sotto questo governo le operazioni militari in Africa del Nord hanno assunto un così aperto, organizzato, conseguente carattere di guerra e di repressione. Non solo, ma è sotto un governo socialista che, nelle sue periodiche magnifiche fiammate di spirito battagliero, il proletariato scende in lotta contro l’invio di sempre nuove truppe in Algeria, e fraternizza coi compagni di casacca militare, e appoggia con scioperi e manifestazioni di piazza e di strada gli imponenti episodi di rifiuto dei soldati alla partenza.

Il socialismo francese è oggi – né poteva non esserlo – in aperta lotta sia contro i soldati che non vogliono massacrarsi per l’Impero e per la « gloire de la France », sia contro i proletari che non vogliono lasciar partire i fratelli. E’ un nuovo capitolo nel libro nero della socialdemocrazia internazionale. Mollet era chiamato « un duro »: duro non era certo come socialista; lo è come poliziotto a guardia dello Stato borghese di Francia; duro è come il suo compagno tedesco Scheidemann del 1918-19.

I « comunisti » krusceviani che ora cercano di riguadagnare il contatto con le masse intervenendo nelle manifestazioni di Saint-Nazaire, sono forse migliori dei riformisti della SFIO? Sarà bene ricordare che il famoso articolo 5 della legge che conferisce al governo poteri speciali in tutta l’Algeria – articolo che autorizza il governo a prendere ogni misura eccezionale in vista del ristabilimento dell’ordine, e a decretare lo stato d’assedio con tutte le conseguenze che ne derivano: e che Mollet sta eseguendo in perfetta coerenza – è stato votato dai due partiti « operai », socialista e cosiddetto comunista, in pieno accordo con tutti i partiti dello schieramento borghese (con la sola eccezione dei poujadisti, ma questi si sono astenuti solo per interessi di bottega): se i socialisti lo applicano, i « comunisti » krusceviani li hanno solennemente autorizzati a farlo.

Il marchio d’infamia cada su entrambi, e resti indelebile nella memoria degli operai rivoluzionari. Viva gli operai di Saint-Nazaire, scesi in 5000 nelle strade per protesta contro le partenze di soldati; abbasso i bottegai di palazzo Borbone!