Partito Comunista Internazionale

Qualcosa che non funziona

Categorie: Capitalist Crisis

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Fate che la società borghese decida di « pianificare » qualcosa, di rimettere ordine ed armonia nelle forze anarchiche della produzione e nei rapporti fra uomini, e state certi che la barca farà più acqua di prima.

Non parliamo delle vicende di quella misera cosa che è il governo di casa nostra, sebbene la sua morte e la sua reincarnazione siano una prova supplementare che il taccone messo per coprire il buso si rivela puntualmente peggiore di quest’ultimo e bisogna affrettarsi a sostituirlo con un cerotto (dalla solenne « programmazione » giolittiana alle prosaiche misure « congiunturali »), salvo in un terzo tempo a buttar via anche quello per la provata incapacità di guarire anche il più banale dei reumatismi produttivi. In casa nostra, l’esperienza dei governi riformatori di strutture e sottostrutture è vecchia quanto la storia dell’unità nazionale, e altrettanto miserabile.

Parliamo delle vicende di Stati e comunità di Stati di ben altre consistenze economiche e di ben altra storica albagia: l’ Inghilterra, paralizzata dallo sciopero dei postini che solo i buoni uffici sindacali e la paura dei conservatori di perdere la faccia in prossimità delle elezioni ha permesso di comporre; la Germania di Erhard, dove si gridava che la inflazione non ci sarebbe stata e dove i prezzi cominciano a salire alle stelle; la Cecoslovacchia superindustrializzata e « socialista » che « deve » incoraggiare i piccoli stabilimenti e i piccoli spacci commerciali privati per colmare i vuoti; la cosiddetta unione europea silurata a intervalli regolari dal governo della France éternelle; le « patrie » alleate e nemiche di Occidente e quelle « socialiste » ma altrettanto gelose e ostili di Oriente; la Romania che traffica con gli USA in barba al Comecon; la Cina che fa lo sgambetto agli ex-fratelli dell’« infrangibile » blocco cremlinesco; e via via in una confusa girandola di « colpi di scena », di morti che risorgono, di vivi che tramontano, di Ciombe che ritornano a galla, di razzisti e qualunquisti alla Goldwater che prendono quota, di avventurieri e magnaccia trionfanti dovunque al sole della democrazia universale, mentre sul pianeta insanguinato il sangue non cessa di scorrere, e la fame di ingigantire.

Qualcosa che non funziona? No: tutto che va a catafaccio. Corrono i medici, pregano gli arcivescovi, esortano i filosofi e i moralisti: noi gridiamo – ben venga l’agonia di una società più che decrepita!