Vita del Partito
Categorie: Life of the Party
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Si è tenuta a Casale Monferrato il 25 luglio la prevista riunione regionale piemontese con ampia relazione sulla riunione generale di Napoli, lettura e commento delle « Tesi » pubblicate nel nr. 14 del « Programma » ed esposizione delle direttive emanate in campo organizzativo. All’apertura della riunione è stato commemorato il sacrificio di Mario Acquaviva, e in fine si è letto e commentato il testo « Nel vortice della mercantile economia »,
Lo stesso giorno si riunivano in Carnia i compagni del Friuli, presenti numerosi simpatizzanti. Un giovane friulano ha brevemente ricordato le tappe della formazione del Partito e ha quindi ceduto la parola all’incaricato del rapporto sul tema: « Chi siamo e che cosa vogliamo ».
L’efficace esposizione ha dato luogo ad una serie di domande da parte dell’uditorio, e di risposte da parte dei compagni. Come a Casale, una generosa sottoscrizione ha chiuso l’incontro, Il 2 agosto, ha avuto poi luogo una distribuzione del « Programma » e dello « Spartaco » a Monfalcone e centri vicini.
La sezione di Forlì ha continuato la serie settimanale delle riunioni dedicate alla lettura di nostri testi fondamentali e della nostra stampa, nonché alla preparazione e allo svolgimento di uno studio sulle lotte operaie in Emilia. La diffusione del giornale è stata estesa in luglio a Ravenna Faenza e Bologna mentre è proseguita davanti alle fabbriche cittadine quella dello Spartaco, combinata con l’affissione.
Nel mese di luglio, la diffusione del giornale per strillonaggio in Toscana ha, oltre a Firenze, toc- cato Prato, Pisa, Sesto Fiorentino, Viareggio, Scandicci.
La sezione di Bologna ha tenuto in giugno e luglio una serie di riunioni preparatorie alla lettura e commento del nostro opuscolo in lingua francese sull’economia russa dalla rivoluzione di ottobre ad oggi. In particolare, è stato ripreso lo studio della «Critica del Programma di Gotha», con speciale riguardo alle misure economiche nella fase di transizione dal socialismo inferiore al comunismo.
I compagni di Catania e di Messina si sono riuniti il 24-7 e il 14-8 per una lettura approfondita ed una illustrazione dettagliata delle Tesi pubblicate nel nr. 14 del giorn- nale e presentate alla riunione di Napoli. L’incontro è stato seguito con enorme interesse da tutti gli intervenuti.
La prevista riunione regionale toscana si è tenuta a Firenze l’8 agosto con tre esposti sull’origine e la funzione della forma partito, sui fattori di razza e nazione nella dottrina marxista, e sui metodi e i criteri seguiti dal Partito nel lavoro sindacale. Nel pomeriggio sono state fatte oggetto di ampio commento le tesi sul compito storico, l’azione e la struttura del partito comunista mondiale e si è raccolta una buona sottoscrizione per la nostra stampa.
Lo stesso giorno, a Cividale, due compagni hanno esposto lucidamente ai proletari convenuti il corso storico del movimento proletario marxista dal Manifesto del 1848 ad oggi, nella sua lotta incessante contro le incrostazioni idealiste, democratiche, autonomistiche, anarcoidi, e nella rivendicazione del Partito mondiale unico nel programma e nell’organizzazione.
Domenica 22 agosto si è tenuta a Trieste una riunione a carattere regionale tra i compagni del Friuli-Venezia Giulia, con la partecipazione, oltre che della sezione locale al completo, di rappresentanti di quelle di Palmanova, di Cividale e della Carnia. La nutrita riunione, protrattasi senza interruzione sino al pomeriggio, ha permesso di mettere ancora una volta a fuoco le classiche impostazioni della Sinistra sulle questioni basilari del centralismo organico e del rifiuto del meccanismo democratico all’interno del Partito stesso, che non lo ha abolito con un « decreto » improvviso ed improvvisato, ma lo ha superato in forma oramai irreversibile nel corso stesso del suo procedere storico, giungendo per via naturale a quanto era già nelle indicazioni precisissime dei maestri che pure avevano dovuto esteriormente far ricorso a tali aborriti sistemi.
E’ stato messo in rilievo come i due postulati di cui sopra (centralismo organico, rifiuto della democrazia anche nei rapporti interni di Partito), strettamente collegati tra loro, non vengano – nelle Tesi da ultimo pubblicate sulla nostra stampa – indicati ai compagni ed ai simpatizzanti come un « modello » precostituito, ma rappresentino, per così dire, la descrizione di una realtà già in atto, conseguita per via d’una metodica, costante epurazione delle scorie della società borghese presenti nel seno dell’avanguardia stessa del Proletariato.
La riunione è stata arricchita dall’intervento, sul solco della relazione generale, di vari compagni, che hanno puntualizzato via via i temi trattati con opportune osservazioni ed anche col ricorso a vecchi testi, di vivissima e splendente attualità, dei nostri classici. La lettura, in particolar modo, di alcuni documenti ormai cinquantenarī ha bene indicato la perfetta continuità nostra con tutta l’esperienza di lotta del proletariato rivoluzionario, nella fedeltà la più assoluta alla dottrina marxista, correttamente intesa nel suo sempre più completo e cosciente enuclearsi salve restandone le fondamentali basi.
Nella piena accettazione dell’integrale corpo di Tesi che ci discriminano da qualsiasi altro movimento, e soprattutto nell’impegno di operare per una maggior diffusione delle nostre parole di lotta (compito reso oggi possibile dal graduale sfaldarsi dell’opportunismo) fra una cerchia di proletari già pronta ad accogliere le nostre impostazioni, ma destinata ad allargarsi in misura crescente in avvenire, la riunione si è sciolta in un’atmosfera di entusiasmo e di fraternità, dopo che si erano fissati i punti fondamentali dell’attività immediata e futura del Partito nella zona, e dopo che i compagni avevano generosamente sottoscritto per lo sviluppo della nostra attività internazionale di stampa.
Delle altre riunioni a carattere regionale o locale tenutesi in luglio daremo notizia nel prossimo numero.