La defezione nell’opposizione Russa
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Abbiamo già avuto occasione di accennare al compromesso Staline-Preobagensky sulle conseguenze del quale il centrismo ha tentato, la solita speculazioncella incitando i reprobi sinistri a persuadersi che non vi è nulla che sia più a sinistra dell Internazionale Comunista. Lasciamolo l’autore della speculazione, nella tranquillità di avere compiuto ottimamente il suo dovere di centrista, lasciamolo in questa convinzione tanto più che si tratta di un poderoso argomento, di quello cioè che tende a provare che la politica di sinistra è quella di colui che sbraita più forte. Nelle fila dell’ Internazionale questo concetto batteva moneta al tempo della bolscevizzazione quando i capi dei partiti comunisti si reclutavano fra i Treint, le Ruth Fisher ed i Maslow che protestavano perchè le tesi del V Congresso non parlavano della rivoluzione per domani, del fascismo che è già arrivato, della socialdemocrazia che è già liquidata e di simili baggianate. Diamo la consolazione al centrismo di scambiare la politica della sinistra che si sforza di applicare il metodo marxista per indicare l’azione del proletariato, con l’altra politica del falso politico consistente nell’applicare il metodo di Staline che ci vorrebbe persuadere ad esempio che nel 1927 non esisteva in Cina una situazione favorevole all’azione rivoluzionaria del proletariato e che per conseguenza occorreva finire nelle braccia del Kuoningtan e di Tchasg-Kai-Shek, mentre oggi esisterebbe una situazione di vigilia rivoluzionaria. Lasciamolo in questa convinzione il nostro centrista, e siamo ben certi che egli non arriverà mai a comprendere che la politica della sinistra marxista ė proprio quella di non fare nessuna piroetta politica in situazioni favorevoli o sfavorevoli per il proletariato , e di servirsi del metodo di Marx e non di quello di Staline.
Ma veniamo al compromesso che, come tutti I compromessi, è destinato a vivere lo spazio di un mattino come è già avvenuto per le capitolazioni di Zinovief e Kamenef.
Abbiamo vissuto la stretti rapporti con il comp. Preobagenski per resistere alla tentazione di catalogarlo d’emblée nella categoria del “traditori” : siamo troppo entusiasti del suo passato di militante rivoluzionario per dimenticarlo di colpo, in seguito al fatto che egli ha ritenuta di doverci abbandonare. Di più non siamo di quelli che mettiamo ad interesse buoni usurai come dei il passato rivoluzionario del militanti al fine di sfuggire alla prova della bontà politica di una tesi che sosteniamo. Quando egli era con noi, abbiamo assistito con repugnanza alla campagna che il centrismo svolgeva in tutto il mondo per dare bere ai proletari che nell’opposizione non si reclutava attorno a Trotzky che i rimasugli del partito, mentre la vecchia guardia era con Staline, Oggi di fronte alle lodi su Preobagensky, Smilga. Radek e sugli altri – che non sono d’altronde che una sparuta minoranza rispetto ai compagni che non rinnegano -, noi manteniamo le nostre opinioni, con in più una tendenza a comprendere la difficoltà della situazione politica in cui vivono i compagni della sinistra in Russia, slegati, abbandonati e preoccupati del corso lento degli avvenimenti nel seno del partito, mentre la situazione generale si aggrava sempre più. Uomini che hanno preso parte dirigente agli avvenimenti del 1917 possono oggi ritenere sterile l’azione svolta dalla sinistra perché non se ne ottengono i risultati che pur la situazione esige per piantare un alt nel corso offensivo del capitalismo mondiale. Possono oggi ritenere più utile riprendere contatto con i proletari centristi attraverso un compromesso per tentare di modificare la linea degli avvenimenti.
Ebbene questi compagni si ingannano, si illudono e pagheranno a caro prezzo queste loro illusioni perchè la delusione sarà poi delle piú gravi, a meno che – trascinati lentamente sul pendio centrista- non si perdano irreparabilmente.
L’azione Immediata della sinistra ovunque ed in Russia sovratutto è condizionata dagli elementi della situazione generale che si connettono al successi momentanei dell’offensiva capitalista. Ma l’azione che la sinistra potrà svolgere domani è anche condizionata dall’atteggiamento che essa sa seguire nelle situazioni attuali. Col riaprirsi delle contingenze che vedranno la ripresa del proletariato, è indispensabile per non andare incontro a sicuri disastri che il proletariato riesca a scorgere organizzazioni che costantemente hanno saputo tenere fede ai suoi interessi e che sapranno respingere decisamente ogni diversione che borghesia e socialdemocrazia tenteranno trapporre al suo cammino verso la liberazione, che con le mani? ette da ogni responsabilità saranno qualificate per lanciare gli appelli supremi.
Ed oggi questo deve fare la sinistra, senza per nulla rinunciare a sorvegliare la linea degli avvenimenti per potere giocare in essi come il fattore di acceleramento ed anche il fattore risolutivo.
Preobagensky, Radek e Smilga hanno pensato diversamente. In presenza dell’aggravarsi della situazione in Russia sovratutto (e Trotzsky ha spiegato che Radek particolarmente era fra quelli che vedevano più nero per il partito), essi hanno creduto di potere influire nel senso di svolgere una attività nel partito capace di orientarlo verso una rigenerazione. A parte il fatto che alla base di questa opinione sta l’errore gravissimo di non averla corredata con un esame della situazione destinato a provare la vigilia di movimenti di masse, ed al contrario in presenza del ristagno di questi movimenti; occorre considerare brevemente il compromesso.
Apparentemente il lato più interessante del documento scritto al Comitato Centrale del Partito Russo, è il fatto che esso non contiene le dichiarazioni che eravamo abituati a leggere nelle lettere di tutti i capitolardi, striscianti negli ossequi verso il centrismo e vili nell’abiura delle abbandonate tesi politiche dell’opposizione. e contiene una nota che non eravamo abituati a leggere. Secondo questi compagni noi ci troveremmo ora dinanzi all’attenuazione od alla scomparsa delle divergenze politiche fra il centrismo e la sinistra. E come si sarebbe verificato questo? Il documento non ne parla affatto, ma la sua laboriosa preparazione indica che in un primo momento Preobagensky doveva avere sostenuto che questa diminuzione di divergenze dipendeva dal fatto che il centrismo si era spostato verso la sinistra, e conseguentemente, egli avrebbe accettato la mezza misura di non precisare – nella lettera – questo elemento mentre le frasi sulla degenerazione burocratica dello stato russo dovrebbero servire – in modo indiretto – a questo stesso scopo.
Ma questa che non è poi una piccola cosa, e che ha commossa l’opinione proletaria mondiale, questa diminuzione di divergenze di opinioni, questa specie di convergenza fra centrismo e opposizione, come si sarebbe verificata? Evidentemente non come il risultato di un’ampia consultazione dei partiti, unico mezzo per giungere a dei risultati serii e positivi, ma solamente attraverso le trattative – che si dicono molto lunghe – svoltesi nella coulisse e che avevano come scopo di ricongiungere al centrismo le fila della sinistra (cosi’ pensavano gli autori del compromesso) e che hanno avuto come risultato di accrescere la confusione nelle stesse fila del centrismo ove i proletari cominceranno a chiedersi ma dove, da quale parte è la ‘controrivoluzione: dalla parte di Staline che nel 1927 ha combattuto contro il trotzskysmo o
dalla parte di Preobagensky che nel 1927 combatteva per il trotzskysmo e nel 1929 combatte contro Trotzsky sostenendo, con Staline, le tesi di Trotzsky contro Bukarin e la destra ?
Il compromesso che pure risponde ad una intenzione di rettitudine e di onestà proletaria da parte di Preobagensky, di Radek e di Smilga, non avrà che il risaltato di lasciare imperturbabili i proletari di sinistra che hanno già intravisto nel famoso e sedicente corso a sinistra dell’Internazionale il salvacondotto provvisorio del centrismo per mantenere il silenzio nelle righe, e di aggravare il processo di chiarimento nelle fila del proletariato centrista che non riesce a raccapezzarvisi. Una nota è di cattiva indicazione per Preobagensky e gli altri due compagni ed è quella riflettente il comp. Trotzsky. Il fatto che essi si siano appropriate le indegne speculazioni del centrismo a proposito della concessione delle interviste alla stampa borghese, è veramente desolante e -se non si tratta di una delle solite condizioni capestro che i centristi sono abituati ad interporre- essa è un’indicazione poco rassicurante per il cammino che resta a percorrere a questi compagni. Noi siamo i meglio autorizzati ad esprimerci in questo modo per le famose interviste perché siamo gli unici che per delle considerazioni ben diverse dalle speculazioni sporche del centrismo- non abbiamo condiviso le ragioni di Trotzsky a favore della concessione di queste Interviste.
Nel numero precedente abbiamo detto che il proletariato, dopo questo od altri compromessi, vedendo che le sue posizioni contro il nemico capitalista non si rafforzano, ma anzi la situazione che permette i successi del nemico e cioè pa confusione e la dispersione del proletariato comunista, si aggrava, la classe operaia risente tutti i danni del compromesso perchè perde la nettezza della visione del suo nucleo dirigente. Malgrado le loro buone intenzioni, Smilga, Preobagensky e Radek, invece di contribuire a risollevare la situazione della Russia Sovietista del movimento comunista, hanno in realtà contribuito a rendere più difficile il corso proletario della crisi comunista. Ma anche in questo campo le conseguenze sono molto minori di quanto i centristi si ripromettevano. Fino a quando essi erano sulla via rivoluzionaria essi avevano un peso corrispondente alle loro eminenti qualità di militanti; ora che si incamminano sulla via dell’opportunismo, il loro peso e la loro influenza diventeranno sempre meno notevoli fino a giungere al giorno in cui la scelta sarà Imperiosamente posta: o scendere fino all’ultimo gradino nella repressione contro la sinistra, o riprendere il posto di combattimento che oggi essi hanno – speriamo Temporaneamente – abbandonato.