Partito Comunista Internazionale

Contro la repressione centrista per la difesa di Rakovsky e dell’Opposizione russa

Categorie: Russian opposition

Le continue notizie che, dalle prigioni, dagli isolatori e dai luoghi di deportazione, c’informano sulle critiche condizioni dei compagni dell’opposizione russa dimostrano fino a che punto puo’ giungere l’ignominia della frazione stalinista.

La repressione fisica contro i migliori militanti va sempre più intensificandosi assumendo le forme più vergognose sotto il coperto di un cinismo repugnante, insultante e provocatorio.

La stampa ufficiale tace. E la consegna del silenzio, la legge dell’omerta’ osservata scrupolosamente dalla banda dei politicanti criminali; alla cui responsabilità sono legati in solido i militanti di base, complici indiretti dell’assassinio di Blumkin, Silov e Rabinovitch e del regime odioso cui sono sottoposti le centinaia di bolscevichi imprigionati e deportati.

La denunzia aperta di tutti questi delitti è un dovere di ogni rivoluzionario. I comunisti, i militanti di sinistra devono in ogni occasione e vigorosamente prendere posizione contro la repressione centrista.

La vita di alcuni compagni è messa in serio pericolo per il rincrudimento delle misure poliziesche. Gli opportunisti temono della fiducia che va sempre più amplificandosi intorno al gruppi di opposizione e con particolare simpatia verso i compagni russi, simboli di una resistenza ammirevole alla politica liquidatrice del centrismo.

Il compagno Rakovsky è in questo momento uno dei più minacciati per le sue gravi condizioni fisiche. Egli è sempre a Barnaoul, ove fu deportato dal settembre del 1929.

Barnaoul si trova in Siberia, sulla riva sinistra dell’Ohl, a 350 km. al sud di Tomsk. Nell’inverno, la temperatura vi discende fino a 10 e 50 gradi sotto-zero.

Il compagno Rakovsky ha 56 anni, malato di cuore, e in condizioni materiali di vita, a Barnaoul, che rendono l’inverno pericoloso per la sua salute. Colpito, recentemente, da cinque crisi cardiache, il nostro compagno ha domandato il cambio di residenza: rifiutatogli anche l’anno scorso. Qual’è dunque la ragione di Stalin di mantenere Rakovsky a Barnaoul se non quella di aggravare il suo stato fisico? L’isolamento dalla vita politica potrebbe bene essere ottenuto nel Caucaso o in altre regioni a clima più favorevole; ma Stalin non vuole che la repressione fisica contro l’opposizione.

Dai centri più o meno prossimi a Barnaoul tutti i deportati sono stati spostati alla scopo d’isolarlo di più. Non un solo deportato è rimasto nella sua vecchia residenza.

Ma malgrado tutto, il compagno Rakovsky, resta il rivoluzionario indomabile di una assoluta devozione alla causa del proletariato.

La difesa dei nostri compagni è un dovere imperioso per l’opposizione di sinistra. Come Rakovsky, anche al compagno Modralov, malato, deportato in Siberia gli si é rifiutato il cambiamento di residenza per l’Inverno + concessogli lo scorso anno – cio’ che marca l’accanimento sempre piú accentuato della reazione. K. Zinzadzé. trovasi in una situazione pericolosa; tubercoloso egli ha perduto nella deportazione più di 20 kg.

La stessa situazione difficile in cui trovasi la popolazione in Russia (mancanza di nutrimento e di riscaldamento) spinge ad una maggiore sorveglianza poliziesca sui nostri compagni.

Questo stato di cose mira alla speranza di costringere l’opposizione russa alla capitolazione. Ma il compagno Rakovsky ha gia risposto, per tutti, a questa speranza, scrivendo recentemente che: “Se vi è qualcosa di peggio della prigionia e della deportazione, essa è la capitolazione

Queste parole restano nell’ani mo di ogni rivoluzionario che moltiplica la sua attività per la difesa dei compagni russi, per il rafforzamento dell’opposizione di sinistra, contro la vergogna e la vigliaccheria centrista, per il triomfo del comunismo.