Partito Comunista Internazionale

Lenin sull’indissolubilità della lotta economica e della lotta politica

Categorie: Lenin, Union Question

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Quando fu fondata l’Associazione Internazionale degli Operai, la questione Operai, la questione dell’importanza delle associazioni professionali operaie e della lotta economica fu sollevata al primo congresso a Ginevra, nel 1866. Lo mozione di quel congresso dimostrava giustamente l’importanza della  lotta ecunomica, e metteva in guardia i socialisti e gli operai, da una parte contro la sua esagerazione e, dall’altra, contro la sua sottovalutazione. Essa riconosceva i sindacati operai fenomeno non solo natura le, ma necessario nel regime capitalista, ne dichiarava la grandissima inmportanza per la organizzazione della classe operaia nella lotta quotidiana contro il capitalismo e per l’abolizione del lavoro salariato. Affermava che i sindacati non devono occuparsi esclusivamente della lotta immediata contro il capitale, nè tenersi lontani dal movimento politico e sociale della classe operaia nel suo complesso; che i loro scopi non devono essere “ristretti”,  ma tendere invece all’emancipazione generale dei milioni di lavoratori oppressi. Più di una volta, da allora, posta nei partiti operai dei diversi paesi, e si porrà, la questione se, in un momento determinato, si debba prestare maggiore attenzione alla lotta economica o alla lotta politica del proletariato. Ma la questione generale di principio resta sempre nei termini in cui è stata posta dal marxismo. La convinzione che una lotta di classe unica deve, necessariamente, unire la lotta politica e la lotta economica, si è trasfusa nella carne e nel sangue del socialismo internazionale. (Lenin, Sui sindacati, pp. 16-17),