Il buon seme
Categorie: France, Life of the Party, Union Activity
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I compagni sono stati informati attraverso « Le Prolétaire », sull’attività politico-sindacale svolta dai nostri compagni in Francia, sia attraverso la stampa (giornale e rivista) e i volantini in occasione di scioperi, agitazioni ecc., sia con prese di posizione in seno ad assemblee sindacali, per es. fra i poste-tegrafonici.
L’ultimo e significativo episodio è però avvenuto dopo l’uscita del « Prolétaire » di luglio, e in seno ad un sindacato che, come quello dei maestri in Italia, ebbe in passato una bella tradizione di battaglia rivoluzionaria malgrado la sua composizione sociale non strettamente proletaria: quello degli insegnanti. Delegato ai congresso sindacale dipartimentale del SNI (a direzione staliniana) in seguito ad un vigoroso intervento in sede precongressuale, un nostro compagno del Sud vi ha preso la parola prima in commissione, per svolgere un’ampia critica del «sindacalismo da anticamere ministeriali », che ha suscitato una certa eco fra giovani elementi, e in seduta plenaria per attaccare a fondo la solita, belante e lacrimosa mozione « sulla pace » nel Medio Oriente. Invano i bonzi hanno cercato di tappare la bocca al nostro compagno: fra urli da un lato e consensi dall’altro, l’assemblea è stata costretta ad ascoltare la nostra parola, il che ha provocato la rabbia dei bonzi ma la simpatia di diversi giovani, ai quali è stato così possibile far conoscere anche la nostra stampa e, con essa, la nostra critica non solo del riformismo social-democratico e stalinista, ma di tutte le tendenze operaiste, sindacaliste, trotzkiste, e anti-partito.
E’ un bell’esempio di aderenza ai principi sul compito e sulla funzione del Partito. Il buon seme, gettato dovunque, frutterà un giorno grazie alla nostra perseveranza e inflessibilità. Sia un incoraggiamento per tutti i compagni.