Toccato!
Categorie: Partito Comunista Italiano, Union Activity
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La diffusione del nostro « Spartaco » alla vetreria VIS di Pisa ha mandato su tutte le furie i gerarchetti locali del PCI, i quali sono corsi ai ripari distribuendo un volantino per mettere in guardia gli operai contro la … peste rivoluzionaria. Buon segno: la botta ha colpito il bersaglio.
Commentare il volantino è forse inutile, perché le « argomentazioni » sono le solite. Siamo colpevoli di « dividere la classe operaia », noi che ci battiamo perché le agitazioni e gli scioperi non avvengano per reparto, per fabbrica, per località, per categoria, ma si svolgano in una lotta generale di tutti i proletari! Noi che respingiamo l’« articolazione », cioè la disgregazione delle forze operaie, per questi signori saremmo i … disgregatori! E’ esattissimo che proprio per realizzare la vera unità di lotta dei lavoratori, pensiamo e proclamiamo che bisogna liberarsi dalla tutela del riformismo, del pacifismo, del gradualismo, di cui il PCI è oggi l’esponente più dichiarato in mezzo agli operai; e gli autori del volantino ci offrono una ragione di più per ripeterlo quando identificano la difesa del PCI con la difesa della democrazia, cioè del regime borghese. Il resto della sbrodolata non merita che vi si sciupi dell’inchiostro: è la voce della rabbia impotente. Noi non siamo più di quattro gatti, d’accordo: come mai dunque, si lancia un allarme così angosciato? Il gigantesco « partito del popolo » ha dunque i piedi di così fragile argilla, che i nostri … miagolii lo fanno tremare? Ne prendiamo atto: non è la prima volta che « Spartaco » mette i brividi ai potenti, e questi oggi come allora belano: Ma dove prende i soldi, quell’accidente di straccione?
Egregi signori, il vostro sdegno e la vostra paura ci onorano: le vostre codarde insinuazioni sono il secondo della vostra miseria morale, della vostra insicurezza e del vostro terrore del domani. Grazie dell’ammissione!