Partito Comunista Internazionale

Pregiudizi

Categorie: Women's Question

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Giorni sono partecipai alla adunanza di un gruppo femminile, e sentii con molto rincrescimento qualche compagna lamentarsi del poco interessamento dei compagni a tutto ciò che riguarda il movimento femminile.

I compagni, spesse volte, fanno in modo che le loro mogli si allontanino dal gruppo, adducendo la ragione che quando una donna si forma una famiglia, è assurdo che continui ad essere iscritta ad un partito politico, che essa deve curare la propria casa e che nel nostro Partito non vi dovrebbero far parte delle donne, perchè esse sono deboli e senza coraggio.

Tutto questo però è in contrasto stridente coi principi comunisti, dato che il Partito nostro riconosce che senza la partecipazione dell’elemento femminile il proletariato potrà difficilmente compiere una rivoluzione vittoriosa.

Questi compagni non sentono la necessità di elevare moralmente la loro donna, essi la considerano come cosa nulla; è un male però perché se tutti i compagni coscienti, che sentono in loro la grande fede, che sono entusiasti dell’idea che professano, sentissero l’impellente necessità di comunicare questo entusiasmo alla propria moglie, all’essere che condivide i loro dolori, e le loro gioie, alla compagna della propria vita, se svegliassero colla forza della fede che li illumina quella sonnolente indifferenza che fa delle donne creature eternamente sottomesse, incitando la donna ad entrare nelle file del Partito comunista, preparandola a prendere parte attiva alla lotta, interessandola al movimento politico, affidandole dei compiti importanti, trattandola da uguale, non mancherebbero di convincerle della bontà della nostra causa,

Ma anche noi compagne abbiamo dei doveri, noi dobbiamo gettare lontano da noi i pregiudizi, la timidezza, ribellandoci alle false convenienze sociali, schierandoci fianco dei compagni per combattere la lotta comune, facendo valere i nostri diritti, osservando i nostri doveri, dando al Partito il nostro aiuto morale e materiale. Così tante creature stanche come noi dal peso che le opprime, che le sfinisce, seguirebbero con simpatia, sicure e fiere la nostra via, via di redenzione nostra, dei nostri figli, dell’umanità sofferente.

V. I.