Sorella, ascolta!
Categorie: Women's Question
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Ascolta la nostra voce che è la voce degli sfruttati, dei diseredati, degli oppressi; di tutte le vittime dell’ingiustizia sociale.
Essa viene dalle officine assordanti, dai campi infuocati, dalle miniere tenebrose, dai tuguri tristi ed oscuri. Essa è l’anelito delle moltitudini ribelli, che stanche di soffrire lottano per un po’ di luce e di sole per un po’ di vita.
Noi vogliamo, o sorella, che questa voce giunga fino a te, che superi tutti gli ostacoli, e giunga nella filanda polverosa ove la tua giovinezza sfiorisce, nel campo ove la grave fatica troppo presto ti curva, nella solitudine oscura del tuo focolare ove la tua anima s’inaridisce, che essa scenda nel più profondo del tuo cuore ad apportarvi la fede e la speranza.
Noi sappiamo la tua vita perché essa è la nostra, noi sappiamo il tuo dolore perché esso è il nostro, e vogliamo che la nostra fede sia la tua.
Tu aspiri ad una sorte migliore, tu domandi alla vita un po’ di gioia. Non sperar la gioia nelle vie facili, esse celano l’abisso.
Tu domandi un po’ di sollievo alle tue sofferenze, non cercar questo sollievo in una fede vana, non cercare di mitigare il tuo dolore nell’ascetismo; il tuo dolore è santo, non offuscarlo, non soffocarlo nella menzogna; vivilo interamente in tutta la sua grandezza, misurane tutta la sua intensità ma non lasciarti accasciare dalla sua potenza.
Esso è la fonte di una vita novella. Dai dolore che mina le anime di tutti gli oppressi, le di cui sofferenze hanno origine nelle ingiustizie sociali è nato il sentimento di ribellione contro la società che genera queste ingiustizie, un sentimento che avvicina, affratella i lavoratori di tutti i paesi, che non è l’aspirazione dei singoli ma l’aspirazione delle masse proletarie che lottano contro il potere borghese per la loro redenzione.
Unisciti, o sorella, a queste masse; il loro destino di miseria è pure il tuo, fai che le loro lotte e le loro speranze siano pure le tue.
La strada da percorrere è tortuosa, ed irta di spini, ti costerà molti sacrifici.
Non indietreggiare dinanzi al sacrificio che t’attende.
La tua vita di proletaria è e sarà sempre una vita di sacrificio, sacrificio doppiamente penoso perché imposto dalle dure necessità della vita; mentre il nostro sacrificio è volontario, cosciente suggerito dalla fede, dalla passione, dall’entusiasmo; non vano perché è un esempio, un incitamento, è una particella dell’immensa opera rivoluzionaria.
Quanti sono caduti affermando la nostra fede!
Sono caduti lanciando una parola d’incitamento a coloro che son rimasti.
Ascolta quella parola, sorella, ascolta..
F. F.