Vecchiume degli “innovatori”
Categorie: Opportunism, Union Question
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Gli «innovatori» dei nostri tempi pretendono di aver scoperto una tattica sindacale inedita, rispondente alle necessità della lotta contro un capitalismo a sua volta «nuovo» e appunto perciò ribattezzato in «neo-capitalismo». Questa geniale scoperta sarebbe… l’articolazione.
Il guaio è che la formula è vecchia quanto l’opportunismo delle bonzerie sindacali. Nel 1922, essa si chiamava «lotta frazionata» o «separata», e consisteva, proprio come oggi, nel far scioperare divisi gli uni dagli altri, ad esempio (maggio-giugno 1922), i metallurgici della Venezia Giulia, della Liguria e della Lombardia, e tutti i metallurgici separati dalle altre categorie operaie, proprio mentre l’offensiva padronale si scatenava unitaria su tutte. Le rare volte che, come nel luglio 1922 – ma per i soli metallurgici -, le bonzerie proclamavano lo sciopero generale, erano più che leste a ordinarne la cessazione firmando col padronato tanto di accordi perché le lotte tornassero a «circoscriversi nell’ambito delle vertenze locali», ovvero lo proclamavano… di sorpresa e… in segreto per tutti i lavoratori (come nell’agosto) solo per favorire un cambiamento di governo e pronte a disdirlo al primo ultimatum statale padronale o fascista.
Allora come oggi, a questa tattica bastarda, che permise allo Stato e alle squadracce fasciste di abbattere una dopo l’altra le roccaforti operaie e che rese innocuo ed inefficace l’esperimento di unità sindacale dell’Alleanza del Lavoro, i comunisti opposero la linea della «fusione in una sola azione di tutte le vertenze parziali sollevate dall’offensiva borghese», e «dell’impiego dell’azione diretta sindacale fino allo sciopero generale» nella difesa del salario e di tutte le conquiste proletarie.
La bestiaccia dell’opportunismo legalitario è tanto vecchia quanto pretende di essere nuovo il suo linguaggio. E, contro di essa, noi non abbiamo ragione di cambiare il nostro: anzi, ne abbiamo mille di più per mantenerlo integro – essendo proprio nel «frazionamento», o nell’«articolazione», voluti e praticati dai bonzi di oggi e di ieri, la radice di tutte le sconfitte proletarie.