Riunioni di Partito
Categorie: Life of the Party
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La riunione regionale delle sezioni toscane del 2 aprile è stata dedicata a due temi: la prosecuzione del rapporto sulla storia della rivoluzione bolscevica, con particolare riguardo alla rivoluzione del 1905 e alle prospettive generali di lotta rivoluzionaria in Russia, dove un proletariato, altamente concentrato, e organizzato in partito autonomo, si affacciava alla storia con la rivendicazione di un ruolo direttivo, ed anzi egemone, nella rivoluzione borghese portata «fino in fondo» e quindi, nella cornice non dello Stato nazionale ma della lotta internazionale del proletariato, destinata a divenire rivoluzione socialista; e un rapporto di grande interesse che, partendo dal referendum indetto da «Rinascita» sull’autonomia e l’unificazione sindacale, illustrava il piano controrivoluzionario dell’opportunismo dominante in seno alla CGIL, per fondersi con le centrali bianche e gialle nate appunto per difendere il padronato contro l’impeto delle lotte operaie, gettando così alle ortiche l’ultimo e sia pur remoto legame con le sue origini classiste e schierandosi sullo stesso fronte del corporativismo fascista (la rivendicazione dell’«autonomia» dei sindacati dai partiti e dell’abolizione delle correnti in seno all’organizzazione economica operaia avendo lo stesso fine). L’ultima parte della riunione è stata riservata all’esame del lavoro svolto dalle sezioni nei campi inseparabili della propaganda, del proselitismo e dell’intervento nelle lotte operaie.
Lo stesso giorno, a Trieste, i compagni anche del Friuli ribadivano i concetti del nostro manifesto sul rifiuto della delega e per la riaffermazione dei principi della corrente rivoluzionaria marxista nei sindacati.
La rivoluzione russa del 1905 è pure stata il tema di uno dei rapporti tenuti alla riunione siculo-calabrese del 9-4 a Messina. L’altro era un’esposizione della serie di articoli su Partito e sindacati apparso sul «Programma» nel corso del 1966. Queste riunioni hanno ormai assunto un carattere regolare e proseguiranno per un sempre migliore affiatamento fra le sezioni al di qua e al di là dello Stretto.
Il 2 aprile si sono riunite ad Asti, inaugurando la nuova sede locale, i compagni del Piemonte, con una rappresentanza anche della Liguria. Un giovane compagno ha brillantemente svolto il tema: Democrazia e fascismo, mostrando come due metodi apparentemente contrastanti in realtà si integrino, alternandosi storicamente nella difesa del regime borghese e fondendosi nella pratica di governo democratica di questo dopoguerra all’insegna delle «quattro libertà» e degli «eterni principi».