La protezione della maternità
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Togliamo dal libro di G. Montrueil Strauss “Avant la maternité” qualche pagina che può interessare le nostre lettrici.
PROTEZIONE MEDICA.
È accertato che in tutti i paesi la mortalità infantile proviene nella più gran parte dei casi da cause materne precedenti la nascita del bambino.
Queste cause sarebbero:
1) Salari insufficienti ai bisogni famigliari
2) Malattie veneree dei genitori,
3) Condizioni sanitarie della madre durante la gravidanza.
4) Cattiva assistenza durante il parto.
5) Mancanza di cure subito dopo il parto.
E inutile aggiungere che se queste cause uccidono il bimbo, esse non sono senza effetto sulla salute e vita della madre.
Salvo le condizioni economiche che determinano troppo spesso il cattivo stato sanitario dei genitori, noi vediamo che queste condizioni sono essenzialmente d’ordine igienico e medico cioè perfettamente rimediabili coll’aiuto di una migliore organizzazione sanitaria. E ricordando soltanto la sifilide, per non citare che uno solo dei pericoli che attorniano l’esistenza del fragile neonato, noi comprendiamo a qual punto è essenziale l’organizzazione di una sorveglianza medica prenatale. natale e post-natale.
IL LAVORO ECCESSIVO, LE PRIVAZIONI, LA PROTEZIONE MATERNA
II lavoro eccessivo è nocivo non solamente alla donna incinta, ma anche al suo bambino. Un terzo degli accidenti mortali, dei bimbi che muoiono nel primo mese, proviene dal soverchio affaticarsi della madre durante la gravi danza. La fatica fisica è difficile a limitarsi. All’infuori dei lavori di laboratorio e di officina speciali, si deve ammettere che la donna che accumula le cure della casa e dei bambini alle fatiche di un mestiere renumeratore, è sottoposta continuamente ad una fatica troppo pesante per le sue forze fisiche. Così la madre carica di famiglia che sopporta da sola il peso della casa, fa il bucato, rammenda, esercita una funzione della quale spesso non si riconoscono i pesanti obblighi materiali.
Sarebbe necessario che tutte le donne potessero riposarsi almeno gli ultimi mesi della gravidanza, cioè che esse cessassero la loro professione, se esse sono salariate, che esse fossero aiutate nei lavori di casa se madri di famiglia
LA CRISI MATERNA.
Ma l’eccessivo lavoro materiale non è la sola causa della eccessiva mortalità infantile; le preoccupazioni economiche, le privazioni. esercitano un’azione non meno nefasta sulla salute della madre e del bambino.
Questa constatazione non si applica solo a quelle donne che una maternità illegale e dolorosa spinge alle peggiori esasperazioni morali e psicologiche; essa abbraccia tutte quelle donne per le quali le gioie della maternità sono offuscate da angoscie materiali, cioè le madri e le spose della classe lavoratrice che vivono alla giornata e che formano più di un terzo della popolazione.
Fra gli accidenti che troppo sovente peggiorano le sorti dei lavoratori a piccolo salario, il carico di un bambino è quasi sempre uno dei più gravi.
L’IGNORANZA DELLE MADRI L’ASSENZA D’ISTRUZIONE RAZIONALE
Le future madri sono spesso preoccupate e qualche volta angosciate per la loro sorte. Esse sono quasi sempre ignoranti delle loro nuove condizioni psicologiche determinate dalla gravidanza, dalle cure alle quali devono sottoporsi, dei pericoli che devono evitare. Nulla le prepara alla loro nuova funzione, e se ai giorni nostri la puericoltura, cioè l’arte di allevare i figli ha preso piede nell’insegnamento ufficiale nulla si è fatto per estendere alla futura madre i benefici di un’istruzione che non ha ancora per scopo che la salute del neonato; nulla è ancora stato intrapreso per dissipare l’ignoranza che ha già ucciso tante donne, determinato tante infermità e dolori.
La protezione della maternità, coll’educazione illuminata delle future madri, è ancora interamente da organizzare.