Partito Comunista Internazionale

La seconda Conferenza Internazionale delle donne comuniste

Categorie: Third International, Women's Question

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Pochi giorni prima dell’apertura del 1º Congresso Mondiale, ebbe luogo a Berlino, verso la fine del mese di ottobre la seconda Conferenza Internazionale delle donne comuniste. Alla Conferenza, presieduta dalla compagna Zetkin, erano presenti non solo le delegate del movimento femminile comunista dell’Europa capitalista, ma anche le dirigenti, del segretariato femminile del vicino e lontano Oriente e quelle del movimento femminile russo. Questa Conferenza non fu soltanto esternamente l’espressione del movimento internazionale; anche gli argomenti e le discussioni sui vari punti dell’ordine del giorno rispecchiarono lo stato del movimento politico e sociale del singoli paesi. Vi era rappresentata la Russia proletaria dove la propaganda fra le masse lavoratrici è svolta nella massima libertà. Vi erano le rappresentanti dei paesi dell’Oriente nel quali non è possibile iniziare una propaganda prettamente improntata ai principi comunisti, ma dove si deve ancora lottare per il riconoscimento dei più elementari diritti della donna, quali l’abolizione della poligamia, l’ammissione ad ogni grado di scuole, ecc. ecc.

Si constato però, in tutti i paesi, dalla Russia proletaria e dal lontano (Oriente, alla Europa Occidentale, una è la causa di tutte come le lotte, di tutti i dolori; il capitalismo che vedendo avvicinarsi l’ora della sua fine, crea un’ultima a via di salvezza nel raddoppiato sfruttamento degli elementi più deboli: le donne ed i fanciulli.

Il primo comma dell’ordine del giorno: i compiti politici del movimento femminile comunista, venne svolto dalla compagna Zetkin. Essa constato come la società capitalista inasprisse il suo sfruttamento sui più deboli elementi della società, sia coll’abbassamento del salario, con l’abolizione di tutte le leggi protettive sul lavoro delle donne e dei fanciulli, che, col rialzo dei prezzi dei generi di prima necessità e coll’aumento ladresco di tutte le tasse che devono servire alla riedificazione dell’edificio capitalista. Questa generale miseria delle immense masse femminili che vengono attratte nel processo di sfruttamento sociale formano però una grande armata di riserva facile a raccogliere la nostra propaganda e non ancora politicamente educate. Per questo lavoro di propaganda sono utili i circoli di donne simpatizzanti che operano già con buoni risultati specialmente in Russia, in Bulgaria, in Italia ed anche in Germania.

La relazione della compagna Sturm.

La compagna Herta Sturm riferì sui compiti del Segretariato femminile internazionale nel movimento politico e nei sindacati economici sindacati economici.

In generale venne approvato il trasloco da Mosca a Berlino. Nelle discussioni apparvero molto chiaramente le differenze dei progressi del movimento comunista nei singoli paesi, Così in molti stati capitalisti si deve ancora combattere la concezione piccolo borghese di molti compagni che vogliono vedere nei sindacati null’altro che dei luoghi di compravendita della mano d’opera, per far loro prendere l’importanza che questi organi della lotta di classe. E mentre in alcuni paesi capitalisti (Belgio, Svizzera, Austria) i comunisti non riescono ad ottenere forte seguito nei sindacati, in Italia le Camere del Lavoro vengono incendiate dai fascisti, in Germania si può svolgere un lavoro sistematico nei sindacati, in Bulgaria essi sono quasi tutti conquistati dai comunisti, stampano e, diffondono la letteratura comunista e pongono le loro case a disposizione del Partito per le sue assemblee e le sue riunioni. In Russia i sindacati si sviluppano sotto la protezione del governo, come organi di difesa dello Stato proletario, i Sindacati per le madri e bambini; i sindacati dei produttori sono in continuo sviluppo.

La relazione della compagna Sturm sui sindacati portò un completo materiale di falli sul lavoro pratico da eseguirsi. In generale venne riconosciuto che il lavoro in seno ai sindacati è il mezzo migliore per giungere a conquistare le grandi masse delle donne proletarie e si riconobbe che il compito più importante è quello di inquadrare le lavoratrici nelle nostre rosse frazioni sindacali.

Solidarietà colla Russia dei Soviets.

L’ultimo punto dell’ordine del giorno (Azione di soccorso per la Russia dei Soviet) venne svolto dalla compagna Baum. Essa dimostrò che nonostante tutte le miserie del proletariato e tutti gli ostacoli posti dalla borghesia e dai suoi aiutanti, menscevichi, le manifestazioni di solidarietà colla Russia dei Soviet sono tutt’altro che vuote frasi, ma hanno invece una notevole estensione. Quest’azione è oggi l’unica pratica manifestazione di solidarietà delle grandi masse lavoratrici. Ventimila bimbi vengono oggi mantenuti dal proletariato occidentale, e se questo numero rappresenta solo una minima parte dei bimbi da soccorrere, esso ha però un’altissima importanza per il proletariato russo e per tutto il proletariato europeo.

La conferenza si chiuse con un caloroso messaggio alla Russia dei Soviet, che è la protettrice e la forte avanguardia del proletariato internazionale, e con un appassionato appello della compagna Zetkin agli sfruttati di tutto il mondo.